La “talpa” di Wikileaks finisce nei guai

Sono passati poco più di due mesi dalla pubblicazione del controverso video che mostra l’uccisione a Baghdad di alcuni civili iracheni, tra cui due dipendenti dell’agenzia di stampa Reuters, da parte di un elicottero militare americano. Le immagini, che risalgono al 2007 e sono state rilanciate dalla stampa di tutto il mondo, costituiscono uno dei maggiori successi di Wikileaks, sito che garantisce l’anonimato a chiunque voglia pubblicare documenti segreti e scottanti.

Tuttavia, 62 giorni dopo, il presunto autore della “soffiata” è stato scoperto. Secondo quanto riportato inizialmente da Wired e successivamente confermato dal Dipartimento della difesa statunitense, Bradley Manning, 22 anni, analista militare di stanza in Iraq, si trova in stato di arresto con l’accusa di avere rivelato all’esterno informazioni riservate. Tra queste, il famoso video iracheno e, pare, 260 mila dispacci diplomatici preparati dal Dipartimento di stato e da membri del corpo diplomatico Usa in Medio Oriente.

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Wikileaks, il ritorno dell’acchiappa-segreti

L’ultimo scoop ha riportato Wikileaks al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica internazionale e potrebbe aiutare il servizio, in difficoltà economica, a sopravvivere. La rivelazione, il 5 aprile scorso, del video di un’operazione dell’esercito americano a Baghdad nella quale hanno perso la vita 12 persone, tra cui due impiegati dell’agenzia di stampa Reuters, ha infatti riacceso i riflettori sul sito che, causa mancanza fondi, negli ultimi tempi ha ridotto sensibilmente le attività.

Creato nel 2007 da un gruppo di attivisti guidati dall’australiano Julian Assange, giornalista e hacker etico, Wikileaks ambisce ad essere un porto sicuro per tutti coloro che, in possesso di documenti riservati, vogliono renderli pubblici. Agli informatori garantisce anonimato e una piattaforma sicura con server distribuiti in quei Paesi (come Stati Uniti, Belgio o Svezia) che offrono migliori garanzie per la protezione della libertà di espressione.

L’importanza del documento, che getta luce su un evento accaduto il 12 luglio 2007, è servita a riportare in primo piano l’importanza giornalistica di questo servizio, in grado di sfruttare Internet per accedere a materiali che sfuggono anche all’azione investigativa di grandi testate…

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