La scelta di Time vista da dietro le quinte

NewAssignment.Net intervista Stephen Koepp di Time Magazine sul processo decisionale che ha portato alla scelta del popolo della rete come persona dell’anno.

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One thought on “La scelta di Time vista da dietro le quinte

  1. ….He focused on the use of the word “You,” as keeping a divide between old and new media players. How do you respond to this criticism?

    Koepp: He makes an interesting subtle point. I think “You” just makes more sense, as a form of addressing the audience…

    Or (dico io) non si voleva fare confusione: ‘You’ sta per ‘untermensch’…

    Cari bloggers, tenete duro…

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