Se 600 mila vi sembrano pochi

Secondo uno studio pubblicato sul sito della rivista medica The Lancet i morti in Iraq “in eccesso” in conseguenza della guerra sarebbero oltre 650 mila. 600 mila di questi sarebbero deceduti a causa di violenza, per lo più sparatorie. Se i dati sono corretti, insomma, è come se in pochi anni una città come Genova fosse sparita.

Ovviamente, lo studio è stato giudicato da molti poco attendibile e la sua pubblicazione nell’imminenza delle elezioni americana bollata come “politica” e dunque destituita di valore scientifico. Resta però il fatto che è stato proposto da The Lancet, che è una seria rigorosa rivista scientifica, di quelle con alto “impact factor”, dove molti ricercatori vorrebbero riuscire a pubblicare per il prestigio che da questo fatto deriva. Il che, ovviamente, non vuol dire che sia infallibile, solo che lo sforzo compiuto per verificare la correttezza metodologica degli studi presentati è molto alto.

L’Economist che pure sulla guerra in Iraq ha sempre avuto posizioni più che moderate afferma [a pagamento] che, anche se bisogna essere “cauti”, lo studio “rapresenta un tentativo statisticamente valido di calcolare le cose terribili che sono accadute e che continuano ad accadere”.

Nel frattempo, il ministero dell’immigrazione dell’Iraq fa sapere che gli iracheni che hanno dovuto lasciare le loro case per sfuggire alla violenza sono circa 300 mila. Come dire, continuando con i paragoni cittadini, che Firenze è stata quasi completamente evacuata.

Ora, sarebbe tanto tanto bello se i realisti di casa nostra, quelli che spesso sulle prime pagine dei giornali denunciano le anime belle della sinistra, l’incapacità delle opinioni pubbliche di “pensare la guerra”, il pacifismo senza se e senza, ecco, sarebbe tanto bello dico, se ora tenessero fede ai loro principi e si confrontassero con questi fatti. Se dessero insomma prova di autentico realismo spendendo un po’ della loro abilità argomentativa per sostenere che, nonostante questi morti, ne è comunque valsa la pena. In quel caso, credo, sarebbero dei realisti assai più stimabili.

3 thoughts on “Se 600 mila vi sembrano pochi

  1. in realtà, ad essere onesti, ne han parlato sia il corriere (con buona evidenza) sia, mi sembra di ricordare, repubblica. ma il punto, e qui hai ragione, è che questa notiza è come morta lì. non è diventata oggetto di dibattito. non si è discusso estenstivamente sui grandi media (almeno così mi pare: se non me ne sono accorto chiedo scusa) dell’attendibilità dello studio.

    e nemmeno, nel caso se ne accettino le conclusioni, delle conseguenze che questo fatto (la morte di 600 mila persone) ha su ciò che pensiamo della guerra e sulla sua legittimità anche nel caso si accetti che l’obiettivo era quello di portare la democrazia nel Paese (un obiettivo che meriterebbe comunque di essere dimostrato con argometni ed evidenze e non solo enunciato).

  2. Ingrati « mastroblog

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