Povertà tricolore

Parlando di paghe da fame in giorni di finanziarie più o meno redistributive, capita a fagiuolo la notizia riportata oggi da Repubblica e anche dal manifesto (sarà disponibile online da domani, come di consueto) sulla povertà relativa in Italia. Secondo l’Istat la povertà relativa nel nostro Paese è ferma all’11,5 per cento delle famiglie: non cresce e non diminuisce.

Tuttavia, è sconvolgente apprendere che se si scende al Sud il tasso sale al 25 per cento! 27 per cento in Campania, 33 per cento in Sicilia, ad esempio. Tanto per fare un confronto, la povertà relativa in in Emilia Romagna è del 2,5 per cento.

Ecco, mi piacerebbe tanto assai che qualcuno scrivesse una versione italiana del libro della Ehrenreich. Certo, quel rigore e quella capacità di raccontare sono rari. Ma perché non provarci?

One thought on “Povertà tricolore

  1. Due considerazioni a caldo:
    1. non ne posso più di numeri!!! se prendiamo gli indicatori sulla qualità della vita (tipo Sole 24 ORE)escono graduatorie che, guarda caso, non corrispondono alla percezione che effettivamente hanno le persone. Siamo sicuri che in Piacenza siano più felici che a Milazzo?
    2. la ricerca della paga da fame in Italia dovrebbe essere fatta da una donna che, ricordiamolo, rientra ancora tra le categorie svantaggiate nel caso non abbia titoli di studio spendibili o lauree forti (perché la laurea debole è di nuovo uno svantaggio)

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