Il wiki di Reuters e la regola 1:10:89

Anche l’agenzia di stampa Reuters ha il suo wiki: un glossario di termini finanziari. Ben fatto, nota cyberjournalist.net, anche se poco partecipato. E proprio sulle alchimie della socialità online c’è un interessante post di The Mu Life, intitolato “L’importanza del 10%”. Dove 10 è la percentuale di coloro che, nel contesto di un media sociale, mediamente, contribuiscono con commenti, manifestazioni di approvazione o di critica rispetto ai contenuti inseriti.

Secondo una regola emergente (e, per la verità, non so quanto empiricamente testata) in8020_0_1.png un sistema partecipativo solo l’1 per cento dei soggetti contribuisce con contenuti propri (originali o segnalazioni), un po’ di più (il 10 per cento appunto) sono coloro che svolgono un attività di commento, mentre la stragrande maggioranza (l’89 per cento) si limita a godere del risultato. Di qui la formalizzazione della regola, 1:10:89, che fa il verso al più famoso 80:20 teorizzato da Pareto.

Il post di The Mu Life sottolinea proprio l’importanza dell’azione di filtro e di organizzazione dellla conoscenza svolta da quel 10 per cento, senza la quale i media partecipativi si perderebbero in una caotica accozzaglia di materiale ingestibile e poco fruibile. Ma quali sono le motivazioni di costoro? Mentre le ragioni che spingono l’1 per cento a contribuire, per quanto non del tutto chiare, sono state esplorate e risultano anche intuitivamente comprensibili (tra queste ci sono sicuramente l’autopromozione e il narcisismo) molto meno evidente è perché qualcuno si debba prendere la briga di commentare e qualcosa prodotto da altri. Quale è il suo ritorno?

Secondo The Mu Life, le ragioni di questo 10 per cento sono simili a quelle degli elettori: votando le storie che li interessano le promuono e aumentano le probabilità che si sviluppi una discussione. Inoltre, così facendo, incoraggiano l’1 per cento a proporre storie di quel tipo, un modo per aumentare le chances che le future esperienze in una comunità virtuale corrispondano maggiormente alle proprie aspettative.

Conclusione un po’ provocatoria: forse Jason Calcanis di Netscape non dovrebbe pagare solo chi contribuisce, ma anche quel 10 per cento che svolge un’altra, altrettanto preziosa, attività.

By voting on submissions that are appealing to you, you can help promote those stories and ensure that a discussion ensues. Furthermore, if you help promote stories that interest you, the 1% will take note and submit more stories of that nature. This is one way to ensure that your future experience in a particular community is more in line with your expectations.

Considering the importance of the 10% ultimately makes me wonder:

Was it right for Jason Calacanis to just hire the top users from the 1%, or should he also have hired some people out of the 10%?

(via digg)

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2 thoughts on “Il wiki di Reuters e la regola 1:10:89

  1. .commEurope » Blog Archive » Un po' di sano cinismo sugli user generated contents

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