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21 Gennaio , 2008

In missione per conto di dio

Archiviato in: Stati Uniti — Tag:, , , — raffaele @ 12:01 pm

L’americanista Alessandro Portelli trova che ci sia un aspetto positivo nel fatto che a contendersi la nomination democratica alla Casa Bianca siano Hillary Clinton e Barack Obama:

 Quello che resta significativo, piuttosto, è il fatto che, nonostante tutte le pesanti ambiguità e arretratezze di entrambi, nonostante la loro sostanziale appartenenza al pensiero unico del liberismo globale, le candidature democratiche in campo marcano comunque una differenza non trascurabile da tutto quello che Bush ha rappresentato finora. Certo, uno vorrebbe di più (specie sulla guerra, sul Medio Oriente, sui diritti dei lavoratori), ma questo passa il convento: molto meno del desiderabile e forse del sufficiente, ma qualcosa più di zero. Anche qui, le differenze passano in primo luogo sul piano che sto chiamando simbolico: con tutti i loro sforzi, per esempio, né Obama né Clinton riescono a non essere riconoscibilmente laici, almeno per come è possibile esserlo negli Stati Uniti contemporanei. Nessuno dei due sta in missione per conto di Dio, e non è cosa da poco.

9 Gennaio , 2008

Quei sondaggi ingannatori

Archiviato in: Stati Uniti — Tag:, , , , — raffaele @ 2:28 pm

Tutti sanno (e ripetono) che vanno presi con le pinze, ma poi come si fa a non affidarcisi? Soprattutto se pendono pesantemente in una direzione. I sondaggi attraggono e stregano e a volte ingannano. Come è successo ieri nel caso delle primarie del New Hampshire: le rilevazioni davano in larga misura Barack Obama favorito e chi stamattina avesse letto i principali giornali italiani senza avere ascoltato la radio o consultato internet avrebbe avuto la pressoché ttale certezza della vittoria del senatore dell’Illinois.

“E’ toccato al New Hampshire scrivere ieri una pagina di storia nella corsa per la Casa Bianca del 2008: i primi exti poll della notte confermavano una vittoria per Barack Obama, l’uomo dell’unità in campo democratico…”, scrive il Sole 24 Ore. (titolo: Effetto Obama sulle primarie). Il senatore nero è descritto come “il vero trionfatore di questa ormai classica tornata elettorale di apertura resta Oabam: è il suo momento, ha davanti a sé la prospettiva di vincre sia in Nevada il 19 gennaio che nella Carolina del sud il 26 gennaio, per poi presentarsi al supermaterdì del 5 febbraio come l’unico candidato fra quelli in gara - democratici e repubblicani - ad aver vinto tutti gli appuntamenti elettorali”.

- “Il verdetto unanime dei sondaggi annuncia un’altra vittoria netta diBarack Obama- scrive Repubblica (Obama verso n altro trionfo) - su Hillary Clinton tra i democratici e John McCain tra i repubblicani”.

- “A pre-annunciare un successo di Barack Obama nelle primarie democratich del New Hampshire sono stati i risultati di dueminuscoli villaggi, dove lo sfizio molto americano di fare per primi fa sempre aprire i seggi a mezzanotte”, dice il Corriere (Primarie Usa, Obama guida la corsa nel New Hampshire). [...] “A far aleggiare la seconda disfatta consecutiva per la senatrice di New York è n aumento record della partecipazione al voto, favorita dal clima mite della giornata”.

Sul perché i sondaggi abbiamo clamorosamente sbagliato va segnalata un’analisi di Marco Cacciotto. Mentre Antonio Sofi commenta il risultato mettendo in luce alcuni aspetti della mediatizzazione della politica contemporanea.

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