Raffaele Mastrolonardo's

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I pirati diventano predatori e lanciano la rete anonima

In Corriere della sera.it, articoli on 24 Luglio , 2009 at 2:29 pm

I creatori di The Pirate Bay lanciano «iPredator» per poter navigare senza essere idelogo_home_corrierentificati

MILANO – Da pirati a predatori. I creatori di The Pirate Bay, il popolare e controverso sito svedese che permette lo scaricamento di contenuti digitali, ne hanno pensata un’altra che rischia di creare nuovi grattacapi all’industria dell’intrattenimento. I bucanieri scandinavi, condannati in primo grado al pagamento di 3 milioni e 600 mila euro di danni alle major del video, si sono lanciati in una nuova impresa che permetterà agli utenti di navigare in rete in totale anonimato. IPREDator, questo il nome del servizio, ha già raccolto l’adesione di circa 180 mila utenti che hanno cominciato in questi giorni a testare il sito. A regime, per garantirsi la navigazione lontana da occhi indiscreti dovranno sborsare circa 5 euro al mese.

FATTA LA LEGGE…. - L’obiettivo è chiaro: consentire agli utenti di navigare in rete senza essere identificati e dunque senza correre il rischio di essere incriminati per le attività svolte online. Il nome stesso del sito è un esplicito riferimento a Ipred, la direttiva europea sulla proprietà intellettuale del 2004, recepita dalla Svezia con una legge entrata in vigore all’inizio di aprile. Il provvedimento permette ai detentori dei diritti d’autore di rivolgersi direttamente ai fornitori di accesso a Internet per ottenere dettagli sugli utenti sospettati di attività che violano la normativa sul copyright. Secondo alcune stime, nei giorni successivi alla promulgazione della legge il traffico dei servizi di file sharing sarebbe calato di un terzo. Allo stesso tempo, però, proprio l’inasprimento delle norme sembra avere fatto aumentare il numero di utenti che ricorrono a sistemi che permettono di navigare in rete senza essere identificati come Dold.se o Relakks. I 180 mila utenti che hanno richiesto di provare IPREDator sembrano dare ragione a queste impressioni.

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I creatori di The Pirate Bay lanciano «iPredator» per poter navigare senza essere identificati

Sconfitta a Bruxelles la dottrina di Nicolas Sarkozy

In articoli, il manifesto on 7 Maggio , 2009 at 10:38 am

manifestoNell’ambito dell’approvazione del Pacchetto Telecom, l’assembla vota un emendamento che mette in questione la legge francese “tre avvertimenti e sei fuori” voluta dal presidente francese. Ma resta aperta la partita della neutralità della rete

Un pugno politico a Nicolas Sarkozy e ai suoi aspiranti emuli italiani. Il colpo, ben assestato, lo ha messo a segno ieri il Parlamento europeo con un emendamento al Pacchetto Telecom, il disegno di legge che dovrebbe riordinare il settore delle telecomunicazioni in Europa. L’assemblea, a larghissima maggioranza, ha detto sì all’emendamento 138/46, proposto da Sinistra e Verdi, che rafforza i diritti dei cittadini online. Impone infatti il provvedimento esplicito di un tribunale per poter disconnettere un utente da internet. Non basta la decisione di un’autorità amministrativa come previsto invece dalla legge francese Hadopi (“tre avvertimenti e sei fuori”), fortemente voluta da Sarkozy. Bocciata lo scorso mese dall’Assemblea Nazionale francese e riproposta in questi giorni, il provvedimento ha tanti ammiratori nel resto del continente, Italia compresa.

Il voto dei legislatori europei va contro la volontà dei governi Ue, in particolare Francia e Gran Bretagna, che avevano proposto una formulazione (emendamento Trautmann) che lasciava agli esecutivi nazionali maggiore libertà di manovra. Comprensibile la soddisfazione dei gruppi che si sono attivati in favore del 138/46 invitando i navigatori a fare pressione sui loro rappresentanti. «Una campagna formidabile da parte dei cittadini ha posto la questione delle libertà di internet al centro del dibattito sul Pacchetto Telecom. Questa è una vittoria», ha commentato Jérémie Zimmermann, co-fondatore de La Quadrature du Net, sito che ha guidato la mobilitazione. «Va dato atto al Parlamento di avere ribadito, a fronte di pressioni fortissime da parte dei governi e delle lobby commerciali, il principio che l’accesso alla rete è un diritto fondamentale», dice Juan Carlos De Martin del Centro Nexa del Politecnico di Torino in prima fila nella battaglia. Read the rest of this entry »

L’ideologo di Sarkozy

In articoli, chips&salsa, il manifesto on 7 Luglio , 2008 at 2:17 pm

Ma chi l’ha detto che la politica non ha bisogno di ideologie? Sicuramente, una sinistra dalle pulsioni suicide. Perché a destra, invece, la voglia di dominare nel mercato delle idee è così forte che quando dalla propria parte non si trovano pensieri all’altezza si va a cercarli dall’altra. Tutto è lecito pur di costruire l’egemonia, con buona pace dei nipoti di Gramsci che ancora credono alla favola della società post-ideologica.

Prendete Nicolas Sarkozy. Che ha fatto quando ha deciso di affrontare la questione della “pirateria” via internet? Semplice: ha guardato a manca. Siccome in casa gollista scarseggiavano proposte in materia, ha dato un’occhiata negli appartamenti socialisti. E non è rimasto deluso. Le suggestioni che potevano fare di lui l’eroe della legalità digitale e il salvatore della cultura francese minacciata dalla rete erano lì, nella persona di Denis Olivennes. Read the rest of this entry »

Sommario Chips&Salsa – 31 gennaio 2008

In chips&salsa, il manifesto on 31 Gennaio , 2008 at 11:03 am

Oggi, come ogni giovedì, in edicola con il manifesto c’è Chips&Salsa, inserto settimanale dedicato alle tecnologie realizzato da il manifesto e Totem (domani, come sempre, e per una settimana soltanto, i link agli articoli).

Ecco di che cosa si parla:

Nuovi media, da quale pulpito, di Raffaele Mastrolonardo

«I nuovi media, telefonia e internet in particolare, stanno modificando il volto stesso della comunicazione e, forse, è questa un’occasione preziosa per ridisegnarlo». Per una volta, ad esprimere fiducia nelle nuove tecnologie non è il solito professore universitario della west coast ma il tecno-rivoluzionario che non ti aspetti: Jospeh Ratzinger….

L’occhio del padrone, di Carola Frediani

Il boom delle tecnologie per il controllo del dipendente . Dall’osservazione in tempo reale del Pc, all’individuazione delle lettere digitate sulla tastiera, fino al monitoraggio del battito cardiaco. Nel mondo anglosassone la ricerca della produttività va a braccetto con strumenti sempre più invadenti. E in Italia?

Pinguino per tutti? Una scommessa difficile, di Marco Trotta

Nonostante i progressi, il Linux di massa è ancora lontano. Mentre gli utenti chiedono semplicità, la pubblica amministrazione nicchia. E allora la speranze open sono affidate al cellulare.

Tutte le strade dell’open, di M.T

Cartoni animati, gibboni, miliardari nello spazio. Piccolo breviario per orientarsi nel variegato e molteplice universo del software all’insegna del tutto aperto.

E l’Olanda liberò anche le idee. Il caso del Free Knowledge Institute, di Alessandro Delfanti

La proverbiale tolleranza olandese si ripercuote anche sulla circolazione delle idee e della conoscenza in Rete, con la nascita di un progetto pubblico che promuove il software libero e la sua diffusione, à la Linux

E ancora:

MOBILE: Caro Sms, sei una gallina troppo cara, Gabriele De Palma

MUSICA: Gli studios danno i numeri, Giovanni Galli

PREVISONI: Il futuro in una scommessa, Alessandra Carboni