Proroga Pisanu, Pizzetti scrive a Bertinotti e Bonino
Sabato il Garante della Privacy Pizzetti ha inviato una lettera al presidente della Camera Bertinotti e al ministro Bonino esprimendo le sue perplessità sulla proroga dei tempi di conservazione dei dati di traffico telefonico previsti del decreto milleproroghe e chiedendo il recepimento in tempi brevi della direttiva europea in materia.
Il decreto estende di un anno, fino alla fine del 2008, il termine previsto dalla legge Pisanu inizialmente previsto per il 31 dicembre 2007. In questo modo, alla fine dell’anno in corso ci saranno dati di traffico telefonico che saranno stati conservati per 7 anni e mezzo, un’enormità rispetto al resto d’europa.
Un periodo “abnorme”, una “scelta gravissima”, secondo Pizzetti che ha rincarato la dose in un’intervista apparsa ieri sul manifesto.
Fra l’altro, contestando le argomentazioni che giustificano questa “anomalia” sulla base della sicurezza, Pizzetti fa notare come, all’origine della Pisanu, non ci siano ragioni di contrasto al terrorismo ma di giustizia ordinaria:
Ripeto: la nostra scelta nacque per motivi di giustizia non di sicurezza. Questi dati possono essere usati solo dai magistrati, per attività giudiziaria e solo in casi molto limitati servono alle attività di sicurezza e contrasto delle organizzazioni terroristiche. Capisco che la nostra giustizia ha bisogno di strumenti ampi, che la giustizia ha raccolto troppe vittime anche nella magistratura, ma questa anomalia italiana si traduce in un controllo potenziale di tutti i cittadini.
La proroga di un anno della Pisanu fu segnalata per la prima volta in rete (almeno che io sappia) da Daniele Minotti, segnalata da Stefano Quintarelli, ripresa da VisionPost, poi da Punto Informatico per poi approdare sul manifesto di giovedì scorso (mio l’articolo). Lo stesso manifesto ha poi dato seguito alla cosa con l’intervista di ieri. Vediamo cosa succede.
