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2 Aprile , 2008

In guerra contro la povertà. Ma dalla parte sbagliata

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , — raffaele @ 9:17 am

Da leggere, gustare e meditare questo editoriale di Alessandro Robecchi sul manifesto di oggi. Il tema è la decisione del Comune di Firenze di vietare ai mendicanti di chiedere l’elemosina sdraiati o in posizioni che ostacolano il passaggio dei pedoni. Come scrive Repubblica:

… l’assessore-sceriffo Graziano Cioni, responsabile sicurezza della giunta guidata dal sindaco Leonardo Domenici, annuncia il giro di vite: “Vieteremo l’elemosina sui marciapiedi e nelle strade quando crea intralcio o pericolo per il traffico o per i pedoni”.

E’ tutto scritto nella bozza di nuovo regolamento di polizia municipale: non è vietato l’accattonaggio, non si può. E’ vietato però per i mendicanti sdraiarsi sui marciapiedi e ostruire il passaggio dei pedoni. O intralciare il traffico ai semafori. Mendicare si può, la legge non lo punisce, ma solo in piedi.

Scrive Robecchi:

Una signora non vedente è inciampata in un mendicante, e lo spiacevole incidente prelude dunque alla cacciata dei mendicanti da Firenze, una cosa che somiglia molto al colpirne cento per educarne uno (quando si dice: più realisti del re). Ma sia: se c’è una cosa che non scarseggia sono i capri espiatori, esauriti i lavavetri (venti temibili eversori armati di spugne che tenevano in pugno la città di Dante), si passa ai mendicanti. La stagione elettorale aiuta: chissà di quali mirabolanti sondaggi sono in possesso l’assessore Graziano Cioni e il sindaco Leonardo Domenici. Forse c’è qualche studio avanzato, qualche grafico di flussi elettorali che dice che cacciare i poveri rende popolare la sinistra, o quel che ne rimane.

14 Gennaio , 2008

Proroga Pisanu, Pizzetti scrive a Bertinotti e Bonino

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , , — raffaele @ 9:24 am

Sabato il Garante della Privacy Pizzetti ha inviato una lettera al presidente della Camera Bertinotti e al ministro Bonino esprimendo le sue perplessità sulla proroga dei tempi di conservazione dei dati di traffico telefonico previsti del decreto milleproroghe e chiedendo il recepimento in tempi brevi della direttiva europea in materia.

Il decreto estende di un anno, fino alla fine del 2008, il termine previsto dalla legge Pisanu inizialmente previsto per il 31 dicembre 2007. In questo modo, alla fine dell’anno in corso ci saranno dati di traffico telefonico che saranno stati conservati per 7 anni e mezzo, un’enormità rispetto al resto d’europa.

Un periodo “abnorme”, una “scelta gravissima”, secondo Pizzetti che ha rincarato la dose in un’intervista apparsa ieri sul manifesto.

Fra l’altro, contestando le argomentazioni che giustificano questa “anomalia” sulla base della sicurezza, Pizzetti fa notare come, all’origine della Pisanu, non ci siano ragioni di contrasto al terrorismo ma di giustizia ordinaria:

Ripeto: la nostra scelta nacque per motivi di giustizia non di sicurezza. Questi dati possono essere usati solo dai magistrati, per attività giudiziaria e solo in casi molto limitati servono alle attività di sicurezza e contrasto delle organizzazioni terroristiche. Capisco che la nostra giustizia ha bisogno di strumenti ampi, che la giustizia ha raccolto troppe vittime anche nella magistratura, ma questa anomalia italiana si traduce in un controllo potenziale di tutti i cittadini.

La proroga di un anno della Pisanu fu segnalata per la prima volta in rete (almeno che io sappia) da Daniele Minotti, segnalata da Stefano Quintarelli, ripresa da VisionPost, poi da Punto Informatico per poi approdare sul manifesto di giovedì scorso (mio l’articolo). Lo stesso manifesto ha poi dato seguito alla cosa con l’intervista di ieri. Vediamo cosa succede.

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