ideologie, leo strauss, neoconservatori, platone, Stati Uniti
In Limes, Saggi, articoli on 16 Maggio , 2003 at 10:31 pm

Se chiedete a George W. Bush quale è il filosofo che più lo ha influenzato vi risponderà: Gesù Cristo. Eppure, anche se il presidente non lo sa o non lo vuole dire, c’è un altro pensatore che sui di lui un forte ascendente l’ha avuto e continua ad averlo. Quantomeno attraverso alcune figure chiave della sua amministrazione, il falco Paul Wolfowitz in testa.
Si chiama Leo Strauss, tedesco, ebreo, emigrato in America nel 1939 per sfuggire a Hitler e rimastovi fino al 1973, anno della morte. Dopo una parentesi newyorchese Strauss ha insegnato per 19 anni a Chicago dove ha creato intorno a sé una scuola di allievi così devoti che qualcuno li ha definiti una “setta”.
Ed è riuscito, attraverso questi allievi (i cosiddetti straussiani), nell’impresa sognata da tutti i filosofi dai tempi di Platone: influenzare chi detiene il potere. In questo caso George W. Bush, 43esimo presidente degli Stati Uniti. Read the rest of this entry »
economia, lavoro, media, Stati Uniti
In Saggi, articoli, gli argomenti umani on 12 Luglio , 2001 at 12:41 pm
(Da gli argomenti umani, n. 6/7, giugno/luglio 2001)
Il confronto tra gli Stati Uniti e l’Europa è diventato in questi ultimi anni un topos con cui editorialisti, economisti, imprenditori, politici e grandi istituzioni internazionali hanno cercato di giustificare e promuovere determinate trasformazioni della società europea. In questo confronto da una parte sono esaltati gli Stati Uniti e quelli che vengono individuati come i fattori del loro successo economico, dall’altra sono criticati ritardi e debolezze dell’Europa, attribuiti ad un welfare dispendioso, all’eccessiva spesa per le pensioni e ad una vaga mancanza di flessibilità. Sulla base di questa rappresentazione della realtà, all’Europa è così raccomandato un programma di tagli, privatizzazioni, flessibilità e riforme.
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ideologie, Islam, media, sartori
In Saggi, articoli, guerre&pace on 20 Gennaio , 2001 at 6:26 pm
Pluralismo, multiculturalismo e estranei (Rizzoli, 2001) di Giovanni Sartori, come afferma l’autore, è un testo teorico che ambisce a dire cose rilevanti per la pratica. È “un libro di teoria della buona società” ma “non è un libro di teoria che è soltanto teoria”; intende, infatti, partire “dai principii” per arrivare “sempre alle loro conseguenze e a cosa ne risulta nei fatti” (9).
Proprio perché non vuole scrivere un libro di sola teoria, Sartori non si limita quindi a parlare in astratto di “estranei” che rifiutano la società pluralistica che li ospita, ma fornisce un esempio concreto soffermandosi su un gruppo in particolare, gli immigrati “islamici”. E sebbene non dica mai esplicitamente che cosa fare riguardo a questi “estranei”, il libro nel suo complesso evoca una soluzione: presentandoli come un gravissimo pericolo per una società sull’orlo della disintegrazione, propone, implicitamente, la loro non integrabilità e ne suggerisce, implicitamente, l’esclusione. Read the rest of this entry »