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18 Luglio , 2007

Qualcomm addenta l’Europa

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli — raffaele @ 10:49 am

testata_fem_180.gifC’è chi sale sul palco e produce tecnologia da vedere e toccare. E chi sceglie di stare dietro le quinte. Ci sono marchi hi-tech che gli utenti maneggiano coscientemente tutti i giorni. E altri di cui ignorano l’esistenza, anche se il loro ruolo nel funzionamento dei dispositivi è fondamentale.

Uno di questi volti nascosti dell’hi-tech consumo è Qualcomm, che nel 2006 ha fatturato 7 miliardi e mezzo di dollari progettando chip per telefonini, componenti che non si vedono ma consentono al cellulare di ricevere e trasmettere voce e, sempre di più, dati e video. Un lavoro, oscuro di per sé, che da questa parte dell’Atlantico, è ancor meno conosciuto per via di una caratteristica dell’azienda: Qualcomm è decisamente americana. La sua storia è legata a uno standard (CDMA 2000), che domina la telefonia mobile di terza generazione negli Usa ma è inesistente qui da noi. (continua…)

11 Luglio , 2007

L’Ict contro la burocrazia. Una sfida impari (finora)

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli — raffaele @ 6:17 pm

testata_fem_180.gif10 campi da calcio. Tanta è la superficie occupata dai centri di elaborazione dati della pubblica amministrazione. 1.033 data center che ospitano ben 9.600 server, un patrimonio di potenza di calcolo che non versa in condizioni di sicurezza adeguate e chiede interventi rapidi. L’avvertimento è stato lanciato il 4 luglio scorso da Livio Zoffoli, presidente del Cnipa – Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, nella presentazione dei due volumi della Relazione annuale sullo stato dell’Ict nella Pa italica. Una fotografia, quella scattata dal Cnipa, in bianco e nero, caratterizzata da luci e, in misura maggiore, da ombre. Ci sono sì progressi nella diffusione delle tecnologie nell’universo pubblico ma persistono ritardi nell’adozione di alcune soluzioni-chiave (vedi protocollo informatico) e una scarsa qualità dell’offerta di servizi.

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27 Giugno , 2007

Il ritorno delle Telco

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli — raffaele @ 6:23 pm

testata_fem_180.gifGuarda un po’ chi si rivede: le Telco. E’ proprio il caso di dirlo. Soprattutto per chi pensava che fossero ancora bloccate nel pantano seguito alla scoppio della bolla del 2001, una deflagrazione che in 3 anni portò alla bancarotta 655 società del ramo per un valore di 749 miliardi. E invece, almeno in America, eccole di nuovo in piena forma, tornate in soli sei anni uno dei settori più “caldi” del mercato. Se ne è accorto (non unico per altro) BusinessWeek che ha significativamente salutato l’exploit come un ritorno “dalla tomba”, un ciclo di morte e rinascita che ha riproposto sulla scena soggetti profondamente trasformati, più solidi nei fondamentali e proiettati verso nuovi modelli di business e nuove sfide. (continua…)

15 Giugno , 2007

Dispositivi alla conquista della terra di mezzo

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli — raffaele @ 6:31 pm

testata_fem_180.gifAgli estremi, il pianeta della tecnologia mobile è semplice. Da un lato ci sono i telefonini. Dall’altro i computer portatili. Due categorie di prodotti con funzionalità sempre più complesse, ma dalle finalità ancora chiaramente riconoscibili. I problemi sorgono quando si comincia a esplorare la terra di mezzo, una giungla dove proliferano specie ibride che giocano con funzioni e dimensioni alla ricerca di nuove nicchie per sfuggire ai margini declinanti dei segmenti più saturi. Smartphone, palmari, Ultra Mobile Pc (UMPC), Mobile Internet Devices (MID) sono solo alcune delle specie non troppo definite che abitano questo mondo. Una gran confusione in cui è facile perdersi. Eppure è proprio in questo territorio dai confini incerti, dove i tassonomi hi-tech sono sempre al lavoro, che bisogna guardare per vedere alcune delle più interessanti evoluzioni della tecnologia di consumo nel suo inseguimento della mobilità. (continua…)

31 Maggio , 2007

Sun vara il data center portatile

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli — raffaele @ 10:16 pm

testata_fem_180.gifQualcuno lo ha definito un data center in scatola. Altri il più grande computer portatile del mondo. Ma c’è anche chi preferisce vederlo come il più piccolo supercomputer esistente. Il bello è che tutti hanno un po’ di ragione. Da qualunque lato lo si guardi Project Blackbox, l’ultima e più visionaria creatura di Sun Microsystems, rivela un po’ di sé, senza piegarsi a una definizione precisa. E non potrebbe essere diversamente visto che, di fatto, unisce un oggetto nato nel 1956 con la tecnologia di ultima generazione.

La più recente proposta della società di Santa Clara, infatti, non è altro che container standard da 20 piedi (6 x 2,5 x 2 metri circa), ma configurato in modo tale da ospitare la potenza di calcolo e la capacità di immagazzinare informazioni di un centro di elaborazione dati grande quattro volte tanto. Un enorme scatolone nero che può accogliere al proprio interno fino a 250 server, qualcosa come 2.000 processori, e offrire fino a 2 petabyte di spazio (circa 100 volte la quantità di informazione contenuta nei libri della Library Of Congress di Washington, per intenderci). Per funzionare, dall’esterno chiede solo energia elettrica, acqua per favorire il raffreddamento e una connessione alla rete. (continua…)

16 Maggio , 2007

Pronti via, è rivolta digitale

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli — raffaele @ 1:38 pm

testata_fem_180.gif“Se perderemo, almeno, moriremo provandoci”. Parole da finale di partita. Nel secolo scorso le avrebbe pronunciate il protagonista di un film western. In questo inizio di millennio escono dalla bocca di Kevin Rose, fondatore di Digg, uno dei più popolari siti di news partecipative, quelli in cui sono gli utenti a scegliere gli argomenti e a decidere, attraverso votazioni, quali notizie meritano di arrivare in prima pagina.

E se la frase fa pensare all’orgogliosa accettazione di un destino da combattente, da un altro punto di vista parla invece di capitolazione. Con questa declamazione Rose ha infatti sancito la vittoria della comunità dei diggers, gli utenti del sito, a spese del management di cui lui stesso è parte. Una vittoria che ha sollevato il coperchio sull’interrogativo fondamentale del cosiddetto Web 2.0, l’Internet sociale costruita grazie al contributo degli utenti: a chi appartengono i servizi partecipativi? (continua…)

12 Maggio , 2007

Il capitalismo 3.0 scopre i commons

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli, economia — raffaele @ 1:37 pm

testata_fem_180.gifChe il capitalismo vada riformato ormai lo pensano in molti. Non solo gli attivisti del movimento contro la globalizzazione. L’allarme sul riscaldamento della terra ha convinto anche parecchi scettici: ci sono risorse come l’ambiente e la natura che devono essere protette dalle conseguenze del libero dispiegamento degli spiriti animali capitalistici. Facile a dirsi, più difficile da tradurre in pratica. Dopo il fallimento del socialismo reale che ha segnato il Novecento indicare la direzione della riforma non è agevole.

Il liberismo mostra la corda ma il ritorno alla collettivizzazione dei mezzi di produzione è un’opzione decisamente improbabile. Sopravvissuti al comunismo, dobbiamo dunque rassegnarci a morire di laissez-faire? Proprio per evitare questa prospettiva disperante Peter Barnes, imprenditore californiano, ha deciso di lanciare al mondo del business una proposta ardita: passare a una nuova versione del capitalismo, ribattezzata, prendendo a prestito il linguaggio del software, 3.0. Come a dire, un upgrade del sistema operativo che permetta al computer (il nostro pianeta) di continuare a funzionare. Come tutti gli aggiornamenti che si rispettino la versione 3.0 riparerà le falle della release precedente, quel 2.0 che si è dimostrato incapace di risolvere problemi come il cambiamento climatico, l’esaurimento delle risorse energetiche o la povertà. (continua…)

1 Maggio , 2007

Caccia all’autore di Web 2.0

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli — raffaele @ 1:24 pm

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La notizia è arrivata proprio durante il Web 2.0 Expo di San Francisco, la kermesse organizzata da Tim O’Reilly, l’uomo che ha “inventato” l’Internet di seconda generazione, e che ora si dedica a promuoverla. Proprio nel bel mezzo di annunci di nuove applicazioni collaborative e di futuristici servizi partecipativi, una ricerca di Hitwise, società specializzata nella misurazione dell’audience in Rete, è arrivata a gettare un’ombra sulla natura effettivamente “aperta” e “dal basso” dell’universo 2.0.

Fatti due conti, afferma lo studio, si scopre che gli utenti che contribuiscono a simili servizi non sono poi così tanti come qualche guru sembra pensare. Si prenda il caso di YouTube (di proprietà di Google), per esempio, il più celebre sito di video online. Bene, solo lo 0,16 per cento dei visitatori risulta attivo nel caricare file. La percentuale cresce, ma solo di poco, su Flickr (proprietà di Yahoo!), sito di foto: 0,2 per cento. Persino Wikipedia, la regina della nuova Internet democratica, risulta nei fatti molto più elitaria di quanto non si pensi: i collaboratori alla fine non vanno oltre il 4,6 per cento di coloro che visitano il sito. Poca roba, insomma. Al punto da spingere a domandarsi se l’enfasi sul Web 2.0 non sia in fondo un grande bluff e se le stelle di questo firmamento non funzionino in maniera molto più tradizionale. (continua…)

10 Aprile , 2007

Gli architetti dei servizi

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli — raffaele @ 10:46 am

testata_fem_180.gifNon tutti se ne sono accorti ma nel 2006 si è verificato un evento storico nel più ampio senso della parola. L’agricoltura non è più il settore che impiega il maggior numero di esseri umani. A spodestarla non è stato è l’avversario più accanito degli ultimi due secoli, l’industria. Ma un comparto più sfuggente e decisamente più immateriale, i cosiddetti servizi.

Secondo i dati del Global Employment Trends 2007 dell’International labour organization (Ilo) gli individui impegnati nella coltivazione della terra nel mondo sono il 38,7 per cento della forza lavoro globale; quelli impiegati nei servizi il 40 per cento. Quanto all’industria, è ferma al 21,73 per cento. Un’occhiata ai Paesi sviluppati conferma che il futuro viaggia in una direzione precisa: terziario e affini raccolgono il 72,7 per cento dei lavoratori e hanno un’incidenza sul prodotto interno lordo che raggiunge in molti casi l’85 per cento. (continua…)

3 Marzo , 2007

Drm, un’antipatia che cresce

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli, tecnologia — raffaele @ 6:33 pm

testata_fem_180.gifSono in tanti a non poterne più. Lo dicono in pubblico, minacciano di abbandonarli, lavorano a licenze che li mettono al bando. È il partito, sempre più numeroso, degli anti-Drm (acrostico di Digital rights management), tecnologie che limitano ciò che l’utente può fare o non fare di un prodotto digitale. Mettendo un limite al numero di copie di un file, per esempio, o impedendone l’apertura dopo un certo periodo di tempo, oppure chiudendolo a chiave all’interno di un determinato dispositivo.

Diffusi su impulso delle case discografiche e delle major di Hollywood terrorizzate dalla pirateria, negli ultimi tempi questi sistemi hanno subito più di un colpo. Segno, affermano i difensori della libertà di circolazione dell’ingegno umano, che il mondo è pronto ad abbracciare modelli di diffusione della cultura differenti da quelli sviluppati per proteggere il business dei big dell’intrattenimento. (continua…)

25 Gennaio , 2007

Google-Microsoft, lotta all’ultimo mattone

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli, internet — raffaele @ 12:53 pm

testata_fem_180.gif“A.A.A: territorio offresi per costruzione di data center. Inclusi incentivi sotto forma di riduzioni fiscali e fornitura di energia elettrica a prezzi scontati”. Se annunci del genere non si trovano ancora sui giornali americani poco ci manca. Sì, perché l’ultima frontiera della competizione tra stati e contee per aggiudicarsi investimenti pregiati riguarda proprio le cosiddette server farm. Vale a dire, giganteschi edifici pieni di computer in cui i grandi signori della Rete custodiscono informazioni preziose come i dati degli utenti o gli indici che fotografano lo stato del web, insieme a tutte quelle applicazioni che permettono un uso facile e spedito di Internet.

La lotta per il privilegio di soddisfare la bulimica fame di potenza di calcolo (e di spazio) di Google e Microsoft si combatte a suon di milioni dollari. Il 18 gennaio scorso, per esempio, la società di Bill Gates ha annunciato la costruzione di un data center a San Antonio, Texas. Investimento da 550 milioni che, una volta ultimato, dovrebbe portare 75 nuovi posti di lavoro hi-tech nell’area e, da subito, circa 10 milioni di dollari all’anno in tasse da destinare a scuole e ospedali. Per conquistare l’azienda di Redmond la città texana ha messo sul piatto un “regalo” fiscale da 20 milioni di dollari in 10 anni e uno “sconto” sull’energia elettrica di circa 5 milioni di biglietti verdi. (continua…)

13 Gennaio , 2007

Webmail, una guerra a colpi di beta

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli, internet — raffaele @ 11:23 am

testata_fem_180.gifE’ difficile immaginare qualcosa di più centrale nella vita digitale di un individuo della posta elettronica. Secondo la società di analisi e ricerche di mercato The Radicati Group, la caselle di e-mail globali sarebbero 1,1 miliardi, gran parte delle quali sul Web. Non c’è da stupirsi dunque che sia proprio questo uno dei maggiori terreni di scontro tra i grandi signori della Rete, che vedono nella webmail uno strumento indispensabile per generare entrate attraverso la pubblicità, fidelizzare gli utenti e spingerli verso altri servizi delle proprie galassie.

Non a caso Yahoo!, numero uno mondiale quanto a utenti registrati (oltre 250 milioni) e traffico generato (più del 30 per cento di quota di mercato), ha effettuato nel settembre scorso un sostanzioso upgrade dei suoi servizi mail. Una trasformazione dell’interfaccia, quella operata dalla società di Terry Semel, animata da una duplice aspirazione: regalare all’utente un’esperienza simile a quella vissuta sul proprio desktop con i più popolari applicativi di posta elettronica e integrare più strettamente i vari servizi online del cliente: dal calendario alle mappe passando per le news. (continua…)

28 Dicembre , 2006

Blog nel 2007: le profezie di Gartner

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli, internet — raffaele @ 12:21 pm

testata_fem_180.gifAvanti o indietro poco cambia. In questo scorcio di fine anno sia gli sguardi retrospettivi che quelli sul futuro dell’Internet sembrano concentrarsi sulla stessa cosa: la comunità degli utenti e la loro voglia di creare. Guardando ai 365 giorni appena trascorsi, come è noto, Time Magazine ha deciso di affidare la palma di persona (collettiva) dell’anno ai navigatori in quanto nuovi detentori delle chiavi dell’informazione e dell’intrattenimento.

Nemmeno il tempo di esaurire commenti e polemiche ed ecco arrivare, per il 2007, una tesi di Gartner sul medesimo tema ma di segno apparentemente opposto: il fenomeno dei blog e più in generale dei contenuti generati dagli utenti sarebbe infatti vicino a raggiungere la sua vetta. Quanto vicino? Già nella prima metà dell’anno prossimo, afferma la società di analisi e consulenza quando gli appassionati dei diari online raggiungeranno i 100 milioni. Sarà quello, spiegano, il punto più alto; dopodiché, si assisterà a un processo di normalizzazione in cui il fenomeno si stabilizzerà per entrare nella fase di maturità. (continua…)

2 Dicembre , 2006

Ibm sposa il senso comune

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli, internet — raffaele @ 7:12 pm

testata_fem_180.gifMondo senza quiete quello dell’internet. Ancora non c’è accordo su che cosa significhi precisamente il Web 2.0 che già si guarda oltre, alla nuova frontiera. Non si fa a tempo a decantare le virtù sociali e partecipative della rete di ultima generazione che in giro già si annusa, sempre più diffuso, il bisogno di un ulteriore salto in avanti.

Quest’esigenza, nell’aria da tempo, ha ricevuto il definitivo sigillo un paio di settimane fa nientemeno che dal New York Times, con un articolo che lanciava il futuro sotto forma di nuova etichetta: il web 3.0. (continua…)

25 Novembre , 2006

e-government, Italia a rischio retrocessione

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli, e-government — raffaele @ 6:53 pm

testata_fem_180.gifIl declino è un virus resistente e molto adattabile E’ dunque facile scovarlo anche al di fuori dei settori in cui viene più spesso individuato e diagnosticato. Oltre il prodotto interno lordo, oltre la perdita di quote nel commercio internazionale, la decadenza di un paese emerge spesso anche in ambiti laterali, più lontani dall’occhio dei media.

Per avere una conferma basta dare una letta a una recentissima analisi dei servizi pubblici online europei realizzata dalla società di consulenza Capgemini e prepararsi a una sensazione di deja vu: anche nell’e-government, infatti, l’Italia cresce poco, e quel che è peggio, assai meno di altri. Superato sia dal dinamismo tecnologico dei nuovi membri della Ue sia dall’incedere, meno entusiasmante ma comunque costante, di nazioni come Gran Bretagna e Francia, il nostro Paese innova poco anche in un ambito cruciale per la competitività del sistema come l’erogazione virtuale dei servizi a cittadini e imprese. Vediamo più nel dettaglio. (continua…)

14 Ottobre , 2006

Nokia a corto raggio

Archiviato in: Finanza & Mercati, articoli — raffaele @ 7:17 pm

testata_fem_180.gifNokia, il leader mondiale dei telefoni cellulari, ha annunciato la prossima introduzione sul mercato di una tecnologia di trasmissione wireless a corto raggio. Con Wibree il gigante finlandese spera di stabilire uno standard per le comunicazioni a breve distanza (10 metri circa), quelle che permettono ai vari dispositivi in nostro possesso di parlarsi.

E quelle che, scommettono in tanti, saranno sempre più cruciali nel nostro futuro. La crescente proliferazione di apparecchi intelligenti nella nostra vita e le relative necessità di integrazione richiedono infatti che il nostro portatile sia in grado di scambiare informazioni con il cellulare, che le casse si intendano con l’amplificatore e, in futuro, che questo conversi con la televisione magari tramite un media center che presiede agli elettrodomestici da intrattenimento della casa. Il tutto, ovviamente, senza l’impiccio di ingombranti e fastidiosi cavi. (continua…)

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