Il web 2.0 e la sfida per le amministrazioni pubbliche
Il 23 maggio scorso, in occasione di ForumPa 2007, l’annuale fiera della pubblica amministrazione, ho moderato un convegno dall’ambizioso titolo “Servizi ai cittadini e amministrazioni basate sulla conoscenza. L’impatto del web 2.0 sui servizi, la costruzione e la gestione della conoscenza, l’organizzazione delle grandi amministrazioni pubbliche”.
La pagina linkata sopra riporta alcune delle presentazioni effettuate nel corso della mattinata. Qui di seguito aggiungo il mio contributo:
Le organizzazioni e il web 2.0: un’introduzione
Più che una presentazione è una mappa concettuale (è realizzata con Freemind). Spero sia sufficientemente esplicativa. Nelle intenzioni, era poco più di un’introduzione elementare al tema della giornata. Ho cercato di scomporre il fenomeno in varie dimensioni più concrete e semplici e di far capire come queste dimensioni comportino opportunità (e rischi) per le organizzazioni.
Tra le organizzazioni, ovviamente, rientrano le amministrazioni pubbliche.
45 milioni di investimento (
Back-office e cooperazione. Sono un’espressione inglese e una parola molto di moda di questi tempi i due assi portanti dell’e-government italiano prossimo venturo. Li ha enunciati il ministro per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione martedì scorso a Roma presentando le sue strategie per il governo elettronico nazionale. Dopo avere disseminato indizi in convegni, norme della finanziaria, audizioni al Senato, disegni di legge e documenti vari, Luigi Nicolais ha dato così corpo e unità a una filosofia di innovazione fin qui apparsa promettente ma un po’ disorganica.
