Raffaele Mastrolonardo\'s

Archive for settembre 2010|Monthly archive page

Come funziona il nuovo Google

Inarticoli, Wired.it su 9 settembre , 2010 a 10:06 am

Basta digitare ip per l’iPhone, bi per Bit Torrent, bob  per scegliere al volo tra Marley e Dylan. Ricevere risposte (giuste) ancora prima di finire la domanda. È il sogno di molti, soprattutto di Google, che proprio a questo mira con Google Instant, presentato ieri a San Francisco.

Il motore di ricerca, che ha fatto della velocità uno dei propri punti distintivi, ha compiuto un ulteriore sforzo in questa direzione con il quale spera di definire un nuovo standard per quanto riguarda il reperimento delle informazioni in Rete. Si tratta, ha detto Marissa Mayer, vice president dell’azienda e uno dei dipendenti storici del colosso, di un “passaggio fondamentale nel modo in cui la gente cerca informazioni”.

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11 settembre: la rabbia fu più forte della paura

Inarticoli, Sky.it su 9 settembre , 2010 a 9:59 am

Un gruppo di psicologi ha analizzato 500 mila sms inviati in America il giorno dell’attacco alle Torri Gemelle per indagare le reazioni emotive all’evento. Risultato? Con il passare delle ore la collera ha superato ansia e tristezza

Come si sono sentiti gli americani il giorno dell’11 settembre? Possiamo immaginarlo, e molto è stato scritto in proposito, ma dirlo con certezza non è possibile. Tuttavia, un passo verso una comprensione più scientifica delle reazioni collettive all’evento che ha definito il decennio è arrivato una settimana fa grazie a un gruppo di psicologi tedeschi e a WikiLeaks (www.wikileaks.org), il sito la cui missione è pubblicare documenti segreti.

La risposta degli studiosi è che la rabbia, più che sentimenti come ansia o tristezza, è stata l’emozione che ha maggiormente impregnato il cuore degli statunitensi durante e dopo gli attacchi alle Torri Gemelle. Un fatto che, secondo alcuni, può spiegare molto delle reazioni politiche all’attentato. Come si sia arrivati a questa ipotesi e che cosa abbiano in comune degli accademici tedeschi e il sito che più fa arrabbiare il Pentagono è presto detto: 500 mila messaggi di testo inviati da cerca-persone americani l’11 settembre 2001. WikiLeaks li ha pubblicati lo scorso novembre, un gruppo di psicologi dell’Università di Magonza ha deciso di analizzarli da vicino per realizzare una cronologia degli stati d’animo di quel giorno, a partire dalle 6 del mattino all’una di notte.

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