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15 Aprile , 2008

Il sesso? Meglio fatto in casa

Archiviato in: Linus — Tag: — raffaele @ 8:00 am

Molti lo fanno, nessuno lo ammette. Tutti lo sanno, nessuno lo dice. Si parla di sesso, ovviamente. Ovvero del grande, insuperabile protagonista di Internet. Un velo di decenza lo tiene fuori dalle statistiche più popolari e lo esclude dagli alti dibattiti sulla società dell’informazione. Eppure, basta utilizzare qualche servizio di misurazione alternativo per scostare la sottile patina di pruderie che lo nasconde e ritrovarselo ben saldo in cima alle preferenze dei navigatori di tutto il mondo. Insomma, le classifiche sulle parole più cercate del 2008 elaborate da Google e Yahoo! - che ci parlano di MySpace, Fecebook e YouTube, di quel mondo digitale che si suol definire 2.0 e indica partecipazione degli utenti - non ci raccontano tutta la storia.

Il sesso resta la vera attrazione globale, in tutti e cinque in continenti. Ma soprattutto - come già mostrato da Monica Maggi sul numero dicembre - attrae ormai nella forma più consona al web di questo inizio di millennio: condivisa e democratica, dove le star non sono aitanti giovanotti e siliconate starlette ma molto più ordinari uomini (e donne) della porta accanto. Ecco allora che insieme a YouTube e compagnia, servizi video che permettono ai navigatori di diventare parte attiva del web con i loro contenuti, proliferano le varianti a luci rosse. Sesso generato dagli utenti, insomma, che mostrano senza vergogna i loro lati più nascosti e le imprese di cui vanno più orgogliosi. Raccogliendo, sono i numeri a dirlo, scrosci di applausi virtuali.

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12 Aprile , 2008

Privacy, infinta violazione

Archiviato in: Linus, articoli — Tag: — raffaele @ 11:47 am

Genova luglio 2001 (due-mila-uno): gli attivisti che protestano contro il G8 sono attaccati, picchiati, torturati dalla polizia italiana. In una città che lacrima (e non solo per il fumo dei fumogeni) un ragazzo chiama sua nonna (ora scomparsa) per rassicurarla. I dati relativi a quella telefonata oggi, febbraio 2008 (due-mila-otto), sono ancora conservati dagli operatori di telecomunicazione.

New York 2001 (due-mila-uno): due aerei si infilano nelle torri gemelle e causano migliaia di morti. Lo stesso ragazzo telefona a degli amici che abitano nella Grande Mela per conoscere il loro stato d’animo e confortarli. Anche quelle informazioni - 6 anni e mezzo più tardi - sono archiviate e tuttora disponibili. Lo stesso accade per tutte le telefonate che da allora il giovane (orma non più tanto) ho fatto ad amici, parenti, conoscenti e colleghi: appassionate conversazioni sulla Sampdoria, furiose litigate sulla politica, noiosissime discussioni di lavoro. Tutto registrato, trattenuto, custodito, messo da parte per eventuali indagini.

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10 Aprile , 2008

Chips&Salsa - Sommario 10 aprile 2008

Archiviato in: chips&salsa — raffaele @ 8:00 am

Come ogni settimana, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Da domani- e per una settimana - i link ai pezzi).

Torcia hi-tech? No, boomerang, Carola Frediani

L’ironia della storia si alimenta di una torcia, ed è un peccato che chi si preoccupa della sua metafora buonista non ne possa sorridere. La fiamma olimpica, inseguita in questi giorni in tutto il mondo da attivisti, poliziotti e paparazzi, doveva essere infatti un distillato squisito di cultura e tecnologia…

Quando la spesa converge sul cellulare, Enrico Gardumi

I supermercati diventano operatori telefonici in nome del marketing. Coop e altri colossi del settore regalano ai clienti traffico telefonico. Ma il connubio tra il wireless e la grande distribuzione è ancora tutto da inventare

La fine dei guru. Il design si fa diffuso, Marina Rossi

Dal web alle nuove manifatture artigianali, quando le idee prendono forma a partire dagli utenti

STRUMENTI - La creatività fai-da-te che fiorisce nella rete, M. R.

Rassegna. Ideare, disegnare e rivendere online magliette, gadget, cartoline, libri. Sempre più siti lo permettono.

Addio alla metafora della scrivania. Un progetto ripensa l’ambiente virtuale, Marco Lanza

File, cartelle e finestre non sono un dato naturale della nostra vita digitale. Un’iniziativa open source della “Bicocca”, immagina un computer a misura di mente umana con cui lavorare “a soggetto”.

E poi:

BIODIVERSITA’- Un satellite per salvare l’Africa, Patrizia Cortellessa

ETICA - Anche la tecnologia ha un’anima, Serena Patierno

ECOLOGIA - Cittadini-scienziati a guardia dell’ambiente, Francesco Bottino

4 Aprile , 2008

Se Sparta sono gli altri

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , , — raffaele @ 8:00 am

300_4.jpgCon molto ritardo sono finalmente riuscito a vedere in dvd 300, il film sulla battaglia delle Termopili ispirato dal fumetto di Frank Miller di cui, a tratti, è una trasposizione pressoché letterale. Sono fuori tempo massimo, lo so, ma qualche considerazione vorrei farla lo stesso.

Come è noto, il film riprende e aggiorna ai nostri tempi il mito di Sparta, celebrando le poche centinaia di spartani che resistettero eroicamente all’assalto dei Persiani, più numerosi e meglio armati prima di essere tutti uccisi a causa di un tradimento.

Tra storia e realtà

In piena era Bush, nel mezzo della “guerra al terrorismo” a difesa della nostra sicurezza e dei “valori dell’occidente”, il film può facilmente essere interpretato ideologicamente. E’ facile cedere alla tentazione di vedere negli eroici spartani la rappresentazione di un’America (e di un “occidente”) attaccati da un nemico che viene dall’oriente, desideroso di sottrarci la nostra amata libertà. Rafforza questa disposizione l’enfasi delle parole messe in bocca a Leonida che ci invitano, ripetutamente, a vedere in quella battaglia uno degli atti fondativi della gloria occidentale.

Un’interpretazione di questo tipo è così tentatrice che è meglio non resistervi. Meglio rassegnarsi e accettare fin dall’inizio che 300 è un’opera ad alto tasso ideologico. E che proprio per questo è interessante: per quello che vuole dirci, e per quello che ci dice senza volerlo. Come il fatto, per esempio, che non siamo più noi, americani e occidentali, i legittimi eredi di Lacedemone. Ma andiamo per ordine.

(continua…)

3 Aprile , 2008

Sommario Chips&Salsa - 3 aprile 2008

Archiviato in: chips&salsa — Tag:, , , , , , — raffaele @ 2:45 pm

testpg.gifGiovedì. E come ogni settimana, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Da domani- e per una settimana - i link ai pezzi).

EDITORIALE - Tanto rumore per un formato, Raffaele Mastrolonardo

Accuse di brogli, sospetti di corruzione, denunce di interferenze indebite. Cambi di casacca repentini e poco trasparenti. Persino interventi dell’Unione europea. Mancava solo una poesia declamata nel momento topico per farla sembrare una scena di ordinaria vita politica italiana. E invece, più a sorpresa, i protagonisti di questo teatro…

Professore, oggi la boccio io, Patrizia Feletig

Sul web si diffonde il social rating: valutazioni a 360 gradi per tutte le categorie. Insegnanti, medici e avvocati nel mirino dei navigatori. Che, a suon di giudizi, ne valutano impietosamente le performance. Tra servizio pubblico e rischio diffamazione.

Ciao ciao, rame. Più fibra per tutti, Gabriele de Palma

La rete di prossima generazione, può essere fatta solo in fibra ottica e e arrivare fin dentro casa. Le altre opzioni non convincono, inquinano e sono transitorie.

«Nuove reti? Intervenga lo stato». Il network del futuro chiede una regia, GdP

29 miliardi di euro. Tanto costerebbe l’infrastruttura tutta in fibra che serve all’Italia. Per realizzarla ci vuole un governo più forte di lobby e monopoli. Intervista a Stefano Quintarelli.

Mappe - Un mondo di Ngn, Carola Frediani

Dal primato asiatico alla rincorsa degli Stati uniti, dall’esempio di Singapore alle curiosità in salsa svedese

PROCESSORI - Il chip diventa flessibile, Alessandra Carboni

BAMBINI - Unicef in salsa wiki, Francesco Bottino

STANDARD – La vittoria di Microsoft, Raffaele Mastrolonardo

2 Aprile , 2008

In guerra contro la povertà. Ma dalla parte sbagliata

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , — raffaele @ 9:17 am

Da leggere, gustare e meditare questo editoriale di Alessandro Robecchi sul manifesto di oggi. Il tema è la decisione del Comune di Firenze di vietare ai mendicanti di chiedere l’elemosina sdraiati o in posizioni che ostacolano il passaggio dei pedoni. Come scrive Repubblica:

… l’assessore-sceriffo Graziano Cioni, responsabile sicurezza della giunta guidata dal sindaco Leonardo Domenici, annuncia il giro di vite: “Vieteremo l’elemosina sui marciapiedi e nelle strade quando crea intralcio o pericolo per il traffico o per i pedoni”.

E’ tutto scritto nella bozza di nuovo regolamento di polizia municipale: non è vietato l’accattonaggio, non si può. E’ vietato però per i mendicanti sdraiarsi sui marciapiedi e ostruire il passaggio dei pedoni. O intralciare il traffico ai semafori. Mendicare si può, la legge non lo punisce, ma solo in piedi.

Scrive Robecchi:

Una signora non vedente è inciampata in un mendicante, e lo spiacevole incidente prelude dunque alla cacciata dei mendicanti da Firenze, una cosa che somiglia molto al colpirne cento per educarne uno (quando si dice: più realisti del re). Ma sia: se c’è una cosa che non scarseggia sono i capri espiatori, esauriti i lavavetri (venti temibili eversori armati di spugne che tenevano in pugno la città di Dante), si passa ai mendicanti. La stagione elettorale aiuta: chissà di quali mirabolanti sondaggi sono in possesso l’assessore Graziano Cioni e il sindaco Leonardo Domenici. Forse c’è qualche studio avanzato, qualche grafico di flussi elettorali che dice che cacciare i poveri rende popolare la sinistra, o quel che ne rimane.

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