mastroblog

31 Marzo , 2008

I neocon alla guerra virtuale

Archiviato in: Linus — Tag:, — raffaele @ 8:00 am

linus.jpgGoogle? Un “parassita” e un “grande fratello”. Wikipedia? Una “banda di ciechi” che guida una massa di non vedenti perpetuando ignoranza. Quanto a YouTube, è il trionfo dell’assurdo mentre Second Life è un luogo in cui si può “uccidere qualcuno senza conseguenze”. I blog, infine, altro non sono che un esercito pronto a “confondere l’opinione pubblica” su ogni questione.

Ammettiamolo: in tempi in cui una anche un peto rilasciato nella seconda vita virtuale conquista articoli di giornali manco fosse l’ultima uscita di Mastella, sentir parlar male di Internet, della partecipazione online e di mondi popolati di avatar ha un suo potenziale liberatorio. E’ probabilmente anche per questo che il testo da cui sono state tratte queste citazioni, The cult of amateur, l’ultimo libro del giornalista anglo-americano Andrew Keen, sta facendo molto rumore. Leggere che Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, è un “contro-illuminista, un romantico che cerca di sedurci con l’ideale del buon dilettante” ha un immediato effetto catartico per chi è stufo di sentir celebrare le virtù della produzione collettiva della conoscenza e sull’enciclopedia online ci trova anche un mucchio di cazzate.

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27 Marzo , 2008

Sommario Chips&Salsa - 27 marzo 2008

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prima.gifGiovedì. E come ogni settimana, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Da domani- e per una settimana - i link ai pezzi).

L’ultima battaglia di Larry, Raffaele Mastrolonardo

Via i dollari dal Congresso americano. Detta così la missione suona impossibile. Soprattutto nel Paese che ha fatto del lobbismo un’arte pervasiva e capillare. Ma Lawrence Lessig, l’uomo che ha deciso di condurre questa battaglia, alle imprese difficili è abituato.

Sotto stretta «dataveglianza», Carola Frediani

Come Pollicino ad ogni passo virtuale il navigatore lascia indizi della sua presenza online. Tracce di esistenza gelosamente raccolte da Google & c.

Tutto online, tutto gratis. L’ideologia digitale è servita, Bernardo Parrella

Sulle pagine del mensile Wired si prepara la prossima utopia neoliberista: un magico mondo di servizi “gratuiti” grazie alle nuove tecnologie e alla pubblicità.

Le promesse mancate del web 2.0. Per una critica della rete partecipativa, Nicola Bruno

Monopolio dell’accesso, dominazione seduttiva, libertà contingente. Un gruppo di studiosi smonta, da sinistra, miti e illusioni dell’internet di seconda generazione. In nome di un medium autenticamente «sociale», libero dall’influenza di governi e di multinazionali.

L’internet della discordia, Raffaele Mastrolonardo

La rete, ovvero un grandioso spostamento di poteri. Tra aziende concorrenti, tra settori un tempo separati e ora uniti dalla convergenza, tra imprese e consumatori. E dunque, inevitabilmente, terreno di confronto ideologico tra opposte rappresentazioni. Letture che prendono la forma di rigorose analisi economiche, velenosi pamphlet, visioni postmoderne, rivincite personali. Eccone alcune.

E poi:

VERSO IL 13 APRILE - Un test per non perderti, Patrizia Cortellessa

ZIMBAWE - Una mappa per non arrendersi, Marina Rossi

RICERCA - Una lettera per denunciare, Eva Perasso

26 Marzo , 2008

Prelati recidivi

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , , — raffaele @ 2:16 pm

Su certe questioni, evidentemente, alcuni vescovi non ci sentono proprio. Appena vengono a conoscenza di iniziative dal sapore cristiano nei confronti dei fedeli dell’Islam gli scatta qualche corto circuito nel cervello. Deve essere un riflesso pavloviano. O forse un calcolo politico.

Era già accaduto in Veneto. Succede di nuovo in Trentino, come riporta la Repubblica:

Il vescovo contro parroco, la Cgil all’attacco della Lega. A Trento esplode la “guerra della moschea”. Tutto nasce da una colletta lanciata in chiesa per aiutare la comunità islamica a costruire un edificio di culto. I fedeli della parrocchia della Santissima Trinità, in pochi giorni, avevano raccolto quasi mille euro di offerte per rispondere all’appello lanciato dal pulpito della chiesa da padre Giorgio Butterini. L’intento, donare i soldi raccolti all’imam Aboulkheir Breigheche, impegnato a realizzare un nuovo luogo di culto islamico in città.

[...]

Eppure, quando il frate cappuccino aveva annunciato la sua intenzione ai fedeli, nessuno si era mostrato contrario. Anzi, la raccolta si era rivelata più cospicua del solito. Giusto il tempo di raccogliere i fondi, e lasciare a disposizione l’offertorio per ulteriori donazioni, che il vescovo è intervenuto per tentare di bloccare l’iniziativa, accompagnato dalle dure reazioni di alcuni parroci della città.

20 Marzo , 2008

Sommario Chips&Salsa - 20 marzo 2008

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testpg.gifE’ Giovedì, e come sempre, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Da domani- e per una settimana - i link ai pezzi).

La notizia persa nella rete, Carola Frediani

Chi sperava nella natura democratizzante di internet e nelle sue virtù taumaturgiche per riequilibrare la bilancia dei media, pesantemente tarata sui colossi della notizia e sui centri di potere tradizionali, dovrà aggiustare il tiro. Dall’ultimo rapporto sullo stato dei media americani, redatto come ogni anno dal Project for excellence in journalism, la presa della Cnn è ancora lontana.

Un blog piccolo piccolo, Marina Rossi,

Un fantasma si aggira per la rete: il microblogging. Nata dalla fusione di diari online e sms, la nuova tendenza si fa strada sul web. Una forma di comunicazione ultraframmentata e istantanea per una società sempre più vaporosa. Anche la Bbc si converte.

Il neo-colonialismo dei rifiuti tecnologici, Nicola Bruno

Falsa beneficenza e business del riciclo. I rifiuti hi-tech occidentali invadono il mondo in via di sviluppo. La faccia sporca dell’economia dell’immateriale.

Anche l’Italia inquina con l’elettronica. I problemi del riciclo tricolore, N.B.

La responsabilità passa dai Comuni alle aziende e agli esercizi commerciali, ma la gestione del rifiuto hi-tech resta tormentata. E il consumatore paga l’eco-contributo. La denuncia di Altroconsumo.

Tutti i numeri della monnezza tech, Raffaele Mastrolonardo

La terra è invasa ogni anno da decine di milioni di tonnellate di rifiuti tecnologici. La maggior parte dei quali non sono trattati e riciclati. Greenpeace valuta i rischi per ambiente e salute.

E poi:

ISRAELE - Il blog dell’agente segreto, Alessandra Carboni

STATI UNITI - Guerre spaziali, cifre stellari, Serena Patierno

APPLE - Paghi l’iPod, compri la musica, Raffaele Mastrolonardo

13 Marzo , 2008

Sommario Chips&Salsa - 13 marzo 2008

Archiviato in: chips&salsa — Tag:, , , , — raffaele @ 11:25 am

testpg.gifGiovedì: e come sempre, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Da domani- e per una settimana - i link ai pezzi).

Ecco di che cosa si parla:

Un’altra Ngn è possibile, Raffaele Mastrolonardo

«Realistico» è l’aggettivo che prevale riguardo al nuovo piano industriale di Telecom Italia. Definizione condivisibile. Non solo perché il piano riporta l’azienda sulla terra dall’empireo finanziario in cui l’aveva confinata la precedente proprietà. Ma anche perché ha il merito rendere lampante un fatto che molti fingono di non vedere: i soldi per una Ngn, una rete di comunicazione ad alta velocità che porti la fibra ottica nella case di tutti gli italiani, o almeno nelle loro strette vicinanze (v. articolo a fianco), non ci sono. Lo dicono i numeri.

Di che fibra siamo fatti, Enrico Gardumi

A.A.A. nuove reti per lo sviluppo del Paese cercasi. Dopo il varo del nuovo piano industriale di Telecom Italia è tempo di tornare a parlare di rete di prossima generazione. Una questione di metri, costi e velocità di trasmissione giocata tra fibra ottica e rame.

I motori di ricerca trovano il fattore umano, Nicola Bruno

Algoritmi aperti, redattori, coinvolgimento dei navigatori, relazioni sociali, trasparenza. Scovare le informazioni sul web non è solo una questione di tecnologia. Parola d’ordine: differenziazione.

La carica degli anti-Google, Alessandra Carboni

Spiritualità, viaggi e domande in linguaggio naturale. Centinaia di servizi specializzati cercano uno spazio all’ombra dei colossi del ritrovamento di informazioni sul web.

Tutti pazzi per la semantica. Il web insegue la sua ultima chimera, Raffaele Mastrolonardo

Lo chiamano web 3.0 ed è un Eldorado inseguito da numerose piccole aziende su cui piovono milioni di dollari per costruire motori di ricerca più intelligenti. Ma i risultati non sono ancora all’altezza delle attese. E non lo saranno tanto presto.

E poi:

LAVORO - Per dimettersi basta un clic, Patrizia Cortellessa

DOPOLAVORO - Il marketing del pensionato, Francesco Bottino

LIBRI - Tecnologie di un altro genere, Paolo Subioli

7 Marzo , 2008

Il gran rifiuto di Mark Zuckerberg

Archiviato in: Linus — raffaele @ 8:00 am

linus.jpgTenetevi il miliardo”. Il primo a dirlo fu Cristiano Luccarelli, attaccante del Livorno: rifiutò il trasferimento al Torino, rimase nell’amata Livorno e ci scrisse sopra un libro. Difficile che Mark Zuckerberg, ventitreenne di Dobbs Ferry, non lontano da New York, si cimenti in un’impresa letteraria. E non perché il suo “rifiuto” sia meno eclatante, anzi: nel suo caso non si tratta di lire ma di dollari. Il punto è che il tempo per scrivere ora proprio non ce l’ha: è troppo impegnato a dimostrare di avere fatto la scelta giusta.

Lo scorso anno Zuckerberg ha infatti rispedito al mittente un’offerta di Yahoo!, non un’azienda qualsiasi dunque ma un colosso del web, disposta a sborsare mille milioni di biglietti verdi per Facebook, il sito che il giovanotto si inventò quando frequentava i corsi della prestigiosa Harvard University. Zuckerberg, che già da adolescente si divertiva a programmare (gli amici ricordano una versione digitale di Risiko) e oggi indossa solo jeans e sandali Adidas, non ha avuto dubbi. Niente da fare, soldi rispediti al mittente e Terry Semel, boss di Yahoo!, che se ne va con il cerino in mano, come l’allora presidente del Torino Francesco Cimminelli.

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6 Marzo , 2008

Sommario Chips&Salsa - 6 marzo 2008

Archiviato in: chips&salsa, il manifesto — Tag:, , , , — raffaele @ 8:00 am

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Oggi, come ogni giovedì, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Domani i link ai pezzi).

Ecco di che cosa si parla:

A Paolo quel che è di Paolo, Gabriele De Palma

Si è chiusa con l’attribuzione delle frequenze per il WiMax l’attività del ministro Paolo Gentiloni. Dal 2006 il “suo” ministero delle Comunicazioni ha avuto quasi due anni per risolvere uno dei problemi più urgenti per il Paese: il digital divide. Obiettivo primario perché la diffusione della banda larga è strategica per l’erogazione di servizi evoluti di utilità pubblica, oltre che per potenziare gli strumenti per le imprese. L’obiettivo è stato raggiunto? No.

Lo spia che venne dal web, Carola Frediani

Software di governo per investigare nei computer dei cittadini. Sui mezzi che autorità di mezzo il mondo usano per spiare nei Pc dei cittadini c’è poco controllo. Ma dopo una sentenza della suprema corte tedesca qualcosa potrebbe cambiare.

Genetica fai-da-te, business e paranoia, Silvia Bencivelli

Dalla paternità alla predisposizione ai tumori: i test genetici online sono a portata di tutti. Un affare che alimenta fobie e preoccupa gli scienziati più seri.

«La nostra identità non dipende dai geni». I tanti dubbi delle genealogie online, S. B.

Molti servizi internet vanno alla ricerca delle radici del nostro Dna. Ma è difficile dire da dove veniamo e chi siamo solo sulla base del genoma. Meglio guardare a libri, film e musica preferita. Parla il genetista Guido Barbujani

A.A.A. test Dna offresi, Marina Rossi

Shopping. Come in un supermercato, il web offre test genetici per tutti i gusti e tutti i prezzi. Offerte per single, coppie e intere famiglie. E Google fiuta il business.

E ancora:

LAVORO - Così virtuale, così precario, Patrizia Cortellessa

CANZONI - Copyright, stop all’estensione, Eva Perasso

CENSURA - Niente blog per l’aeronautica Usa, Marco Trotta

1 Marzo , 2008

Meglio non crederci

Archiviato in: Linus — Tag:, — raffaele @ 8:15 am

linus.jpgMai rovinare una bella storia con la verità. E’ una vecchia regola che tutti i giornalisti conoscono. Meno noto è il corollario che l’accompagna: non credere troppo a quello che scrivi. E’ altrettanto importante e va tenuto bene a mente: quando lo dimentichi, non sai mai come andrà a finire. Per conferma, chiedere a un tizio che di nome fa Dan e di cognome Gillmor, ma per tutti è Dangillmor. Lui, l’ironico avvertimento l’ha perso di vista. E quando se ne è accorto era troppo tardi.

E non stiamo parlando di un professionista da poco, ma di uno che tra il ‘94 e il 2005 è tra i migliori reporter tecnologici della Silicon Valley. Mica anni qualsiasi. Quelli erano i giorni del boom della new economy, delle folli quotazioni in borsa, dei business plan raffazzonati, dei crolli sciagurati e del successivo recupero, giorni che, nel bene e nel male, hanno gettato le basi per la contemporanea rivoluzione digitale. Anni in cui un reporter con contatti, mestiere, talento e capacità di analisi fuori dal comune può fare il salto. Se poi lavori al San José Mercury News, il più importante quotidiano della valle del silicio, il cerchio è chiuso: quando verso il 2003 l’economia di internet si risveglia, Dangillmor è già uno dei più apprezzati commentatori del suo giornale e dell’informazione tecnologica in rete.

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