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10 Novembre , 2007

Buone notizie. O quasi.

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , — raffaele @ 3:02 pm

Ci sono gesti che contano più di altri. Perché oltre ad essere del tutto concreti hanno una forte carica simbolica. Perché sono pieni di coraggio, vanno contro lo status quo e il pensiero dominante. Inoltre, il che non guasta, sono buone notizie.

Nelle ultime settimane, leggendo i giornali, mi pare di averne incontrati due di questi gesti.

Il primo è quello compiuto da Enzo Rossi, imprenditore di Ascoli Piceno, che, dopo avere vissuto un mese con lo stipendio dei suoi operai, ha deciso di aumentare i salari dei dipendenti. Si è reso conto, in prima persona, che con i precedenti compensi una persona normale non arriva alla fine del mese.

Il secondo, forse ancora più coraggioso e simbolico dati i tempi, è la decisione di don Aldo Danieli, parroco della chiesa di Santa Maria Assunta di Pozzuano Veneto. Da più di un anno, il prete ha messo l’oratorio della sua chiesa a disposzone dei musulmani per la preghiera del venerdì. Un gesto così forte - e, mi vien da di dire, cristianamente dirompente - contro cui si sono scagliati i leghisti locali, passati da cultori dei riti celtici e devoti del dio Po a paladini del cattolicesimo romano. Le urla dei seguaci di Bossi (e di Bossi in persona) hanno ottenuto, dopo la pubblicazione della notizia sulle pagine nazionali di Repubblica, l’intervento censorio della diocesi di Treviso.

7 Novembre , 2007

Alla destra ciò che è della destra…

Archiviato in: Uncategorized — Tag: — raffaele @ 9:48 am

Sempre a proposito di  svolte culturali.

” ‘Per dovere di cronaca’, Lucia Annunziata apre a sorpresa la puntata-intervista di ‘In mezz’ora’ con Gianfranco Fini rivelando che prima di entrare in studio il leader di An è stato fermato e applaudito dal pubblico dei programmi domenicali Rai (ma anche da dipendenti9 che sostavano fuori. Per lui, strette di mano e richieste di autografi”, (Repubblica, 5 novembre 2006)

“Inseguire la destra sul piano della repressione è come la corsa di Achille e la tartaruga: loro stanno sempre un po’ più in là, un po’ oltre. Più parliamo il loro linguaggio, più facciamo propaganda alle loro idee, più gli prepariamo la rivincita”, (Alessandro Portelli, il manifesto, 6 novembre 2007).

“Il sindaco sceriffo delude. Sette bolognesi su dieci condividono “poco o nulla” i provvedimenti della giunta Cofferati sulla sicurezza in città cioè sul tema che proprio l sindaco di Bologna ha portato prepotentemente al primo posto, ingaggiando una forte polemica con la Questura. L’allarme sicurezza si trasforma in un boomerang: secondo un sondaggio Repubblica-Opr marketing, 43 bolognesi su 100, mai così tanti, sono preoccupati per la vivibilità della città. [...] Ma le contromisure del sindaco, che rivendica più poteri di ordine pubblico, non trovano apprezzamento: per il 48 per cento degli intervistati deve essere il questore il primo responsabile della loro sicurezza. La credibilità del sindaco ne risente: la fiducia in lui scende ai minimi storici, 44 per cento, nove punti in meno di un anno fa, per la prima volta sotto la metà” (Repubblica, 21 ottobre 2007).

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