mastroblog

26 Marzo , 2007

Nude opinioni

Archiviato in: Uncategorized — raffaele @ 2:52 pm

figleaf.jpgLe idee sono come i re. Ogni tanto arriva qualcuno e le spoglia. Lasciandole nude e smascherando così il fatto che fin qui hanno continuato a circolare per inerzia, sostenute solo dalla presunta autorevolezza di coloro che le sposavano. Questa volta è accaduto a un comune argomento utilizzato per frenare l’imposizione di standard minimi riguardo alle condizioni di lavoro nei Paesi in via di sviluppo.

Simili restrizioni, si sente spesso ripetere da parte degli alfieri del cosiddetto libero mercato, sono avversate dalle stesse nazioni che intenderebbero beneficiare. Il discorso ha spesso due bersagli. Le anime belle dell’associazionismo, ree di non comprendere bene le conseguenze delle loro azioni. E i lavoratori dei Paesi avanzati che, dimentichi dell’internazionalismo della classe operaia, penserebbero ai propri interessi a scapito di quelli dei compagni del terzo mondo.

A rimuovere la foglia di fico e a lasciare questo modo di vedere nella sua nudità ci ha pensato, un’altra volta, WorldPublicOpinion.org con un sondaggio internazionale sugli standard lavorativi e ambientali. L’indagine rivela, infatti, che l’opinione pubblica internazionale è fortemente favorevole a simili iniziative di regolamentazione. Un atteggiamento che riguarda anche i Paesi in via di sviluppo supportato com’è dall’89 per cento degli argentini, l’88 per cento dei polacchi, l’85 per cento degli ucraini, l’84 per cento dei cinesi, il 79 per cento degli armeni, il 67 per cento dei messicani, il 56 per cento degli indiani, il 55 per cento dei filippini.

“Si è spesso ritenuto - chiosa Steven Kull di WorldPublicOpinion.org - che quando i leader dei Paesi in via di sviluppo argomentano contro l’inclusione di standard lavorativi e ambientali nei trattati sul commercio rappresentano la volontà dei loro cittadini. Sembra invece che questi popoli vorrebbero che la comunità internazionale mettesse pressioni sui loro governi per alzare questi standard”.

Con buona pace dei teorici del liberismo. Che adesso dovranno mettersi all’opera per cucire un altro abito con cui rivestire le proprie tesi.

2 Commenti »

  1. Che il liberismo sia stato una risposta sbagliata a una certa crisi strutturale di lungo periodo dei (tanti) sistemi capitalistici, è ormai provato a livello teorico e ancor più pratico. Basti vedere qual’è stato l’impatto del laissez-faire sulle economie post-sovietiche… Eppoi, statistiche alla mano, le tasse sono sempre aumentate e i servizi non sono migliorati dopo le terapie liberistiche. Anche nella tanto decantata Gran Bretagna della signora Tatcher. Eppure c’è chi insiste ancora. Mah!?

    Commento di chicco merdez — 29 Marzo , 2007 @ 9:05 pm

  2. In generale meno del 20% degli Stati applica politiche liberiste, si tratta, grosso modo, degli Stati anglosassoni, quelli scandinavi, la Spagna, il Cile. Considerando anche quelli moderatamente liberisti possiamo raggiungere il 50% degli Stati del mondo, la maggior parte dei quali europei, pochi quelli in via di sviluppo.
    La correlazione tra sviluppo economico ed economia libera è molto elevata. Volendo cercare le eccezioni troviamo in Africa la Libia, che ha un’economia totalmente controllata dallo Stato ed un reddito pro capite tra i più alti del continente.In Asia la Turchia ha un’economia poco liberista ma un buon reddito pro-capite. La correlazione è molto elevata invece nei paesi ex sovietici: i più liberisti sono le repubbliche baltiche, la rep Ceca, la Slovenia, la Slovacchia, tutti questi Stati hanno ottenuto risultati migliore nella lotta alla povertà rispetto agli altri.
    Riguardo il sondaggio è normale che chiedendo se è giusto milgliorare gli standard tutti siano d’accordo, è su come farlo che è più difficile essere sicuri.
    NOTA: mi sono imbattuto per caso nell’articolo del blog ed allora ho lasciato un commento, se ho un pò di tempo lo faccio anche se l’orientamento del blog esprime opinioni opposte alle mie, ora torno alla navigazione e vi saluto cordialmente.

    Commento di freeman — 31 Marzo , 2007 @ 2:38 am

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