Dal Che a YouTube
Manifesto della Sinistra Giovanile in occasione del congresso nazionale. Ok, dice qualcuno, ma dov’è la notizia? C’è Di Pietro che su YouTube imperversa. I politici americani ormai da quelle parti sono di casa. E di fronte a questo dispiegamento di sapienza politico-tecnologica tu ci proponi un manifesto?
Già. Ma quel che mi pare interessante è proprio il fatto che… sia un manifesto. Cioè che qui non siamo in Rete, ma nel mondo reale. Che uno in questo poster ci si imbatte in Corso Vittorio Emanuele a Roma e non navigando per il Web.
Su YouTube i politici ci vanno per due ragioni fondamentali, direi: raggiungere certi segmenti di elettorato che ormai stanno su Internet; far parlare delle proprie imprese virtuali sui media tradizionali che ancora (per poco?) ritengono questi fenomeni una novità e dunque meritevoli di attenzione.
Qui, nel caso del manifesto in stile YouTube della Sinistra Giovanile il gioco è differente e, almeno così mi sembra, ci dice almeno un paio di cose un po’ diverse.
C’è, evidentemente, un immaginario di novità, di freschezza e protagonismo dei cittadini ormai associato a YouTube. E questo immaginario sembra pronto, almeno a giudizio di alcuni, per uscire dall’universo dei bit e portare la sua aura anche nelle strade di asfalto veicolando un’impressione di un certo tipo. In questo caso, quella di una sinistra giovanile, effettivamente giovane. C’è poi un marchio, quel “You” associato a uno schermo stilizzato, che comincia ad avere un effetto più ampio, ad avere una sua visibilità e a permeare di sé anche il mondo della comunicazione reale.
C’è una cultura, sviluppatasi in Rete, e un universo di valori ad essa associato che comincia ad avere effetti anche al di fuori dei confini di Internet. E un manifesto come questo ce lo ricorda, una volta di più.


So che è un commento del piffero e che non c’entra col post. Tieni anche conto che sono le tre di notte…ma io quando sento la parola YouTube m’immagino una sala di rianimazione con della gente intubata.
Commento di luca — 7 Marzo , 2007 @ 2:56 am
First life e Second life, on-line e off-line, marketing e Web marketing. Mi domando a questo punto se esista ancora una differenza: in realtà le previsioni di merging tra media e di contaminazione culturale e globale mi sembrano avverate.
Commento di Giacomo — 11 Marzo , 2007 @ 8:39 pm