La riscossa democratica parte dalla scienza?
A quanto pare, ora che hanno riconquistato il Congresso, i democratici americani sono decisi a lanciare un’offensiva molto ambiziosa: ripristinare il valore e la dignità della scienza offesa in questi anni dall’amministrazione Bush sotto la spinta di due componenti fondamentali della sua constituency, la destra religiosa e le grandi multinazionali. Lo racconta Carola Frediani, commentando un articolo del Los Angeles Times che delinea alcune proposte per una strategia progressista di restaurazione dell’integrità della scienza nel dibattito pubblico.
Come sottolinea Carola, uno dei due autori è anche un reduce di quell’aspra battaglia intellettuale (sembra un secolo fa!) che negli anni ‘90 vide il fronte liberal schierato in forze contro il pensiero post-moderno, reo di relativizzare il metodo scientifico e di ridurlo a un “discorso” come tutti gli altri. Il che significava (semplifico spietatamente) un discorso egualmente condizionato da un contesto storico-sociale e dunque vittima di distorsioni e portatore più o meno consapevole di ideologia.
Originata con astuzia da menti di destra (il Los Angeles Times cita Dinesh D’Souza e altri, a me viene in mente Allan Bloom) la polemica si trasformò ben presto in un’aspra diatriba tutta interna alla sinistra accademica. E sembra quasi un’ironia della storia il fatto che mentre l’universo progressista consumava le proprie energie litigando su questioni filosofiche ed epistemologiche di varia sottgliezza, c’era chi, a destra, molto più prosaicamente ed efficentemente, agiva: organizzando campagne per seminare il dubbio sull’intervento umano nel riscaldamento globale oppure occupando le poltrone chiave di prestigiosi organi consultivi in materia scientifica.
They proceeded to attack evidence demonstrating a human role in climate change, all as well as in the depletion of the ozone layer as part of a sweeping attempt to undermine environmental regulation. Simultaneously, they dismantled Congress’ world-renowned scientific advisory body, the Office of Technology Assessment, which had provided our elected representatives with reliable scientific counsel for more than two decades.
Azioni molto efficienti i cui risultati li vediamo chiaramente oggi. Quando, una volta finito di azzannarsi a vicenda, i reduci di quella contesa un po’ masochista e fratricida si sono risvegliati in un mondo che qualcuno nel frattempo ha prepotentemente trasformato in modo conforme ai suoi interessi e alle sue strategie.

Questi sono colpi bassi…Sarei tentato di buttar giù subito un commento a braccio, ma voglio sviscerare bene la faccenda, ché, così come l’ha messa giù il Los Angeles Times (giornale angolofono!), la storia non mi convince…
Ti dirò poi…
Commento di Luca — 15 Febbraio , 2007 @ 11:46 pm