La scelta di Time vista da dietro le quinte
NewAssignment.Net intervista Stephen Koepp di Time Magazine sul processo decisionale che ha portato alla scelta del popolo della rete come persona dell’anno.
NewAssignment.Net intervista Stephen Koepp di Time Magazine sul processo decisionale che ha portato alla scelta del popolo della rete come persona dell’anno.
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….He focused on the use of the word “You,” as keeping a divide between old and new media players. How do you respond to this criticism?
Koepp: He makes an interesting subtle point. I think “You” just makes more sense, as a form of addressing the audience…
Or (dico io) non si voleva fare confusione: ‘You’ sta per ‘untermensch’…
Cari bloggers, tenete duro…
Commento di Luca — 21 Dicembre , 2006 @ 3:15 pm