Non avete capito un tubo
Si dice che Google avrà bisogno di tutti i suoi tanti avvocati per fare fronte alle cause di copyright che - ora che ha acquistato YouTube - i grandi big dell’intrattenimento sono pronti a intentargli. Nel frattempo, l’ufficio legale del motore di ricerca deve però guardarsi dall’attacco di Universal Tube & Rollform Equipment Corporation, una piccola società produttrice di tubi, che diventa così l’ultima iscritta nella lista degli adepti di una nuova forma di marketing: fare causa a Mountain View.
Niente proprietà intellettuale in questo caso, dunque, ma (pericolose) affinità fonetiche. Sì perchè, come già segnalato, a causa dell’assonanza con l’indirizzo del popolare servizio di video amatoriali (utube.com e youtube.com in inglese si pronunciano allo stesso modo), il sito è stato più volte messo ko (come in questo momento) da un eccesso di richieste da parte gente evidentemente interessata ai video e non ai tubi (l’azienda afferma di avere trasferito il sito ben 5 volte per non restare schiacciata dalla valanga di visite).
E dunque, visto che la cosa sta diventando economicamente insostenibile, ecco il ricorso alle vie legali con una richiesta a YouTube di cessare di usare l’indirizzo incriminato oppure pagare alla Universal Tube & Rollform Equipment Corporation le spese di un nuovo dominio. E il vecchio? Il vecchio, fanno sapere, sarà messo in vendita. Dopo tutto, sperano da quelle parti, dopo una simile pubblicità giudiziaria sarà certamente diventato un asset molto appetitoso.
(Via Slashdot)

[...] YouTube per danni visto che il vostro sito viene spesso messo Ko da troppe visite (già segnalato qui). Ma le cause, si sa, richiedono tempo per arrivare a conclusione, e poi non c’è certezza [...]
Pingback di Cogliere l’occasione | Tecnologia — 17 Luglio , 2007 @ 2:50 pm