Raffaele Mastrolonardo's

Triste, solitario y final

In Uncategorized on 16 Ottobre , 2006 at 8:23 pm

aic_logo_8inch-width.jpgCerto non si può dire che difettino di coerenza. I quotidiani belgi che hanno già chiesto di scomparire dagli indici di Google News domandano ora di essere dimenticati anche da quelli di Msn.

Non c’è qualcosa di poetico in questo auolesionistico perseguire l’oblio? Per un po’ ho cercato di comprendere la ratio di questa decisione, ora invece propendo per un’interpretazione che ha che fare con il lato destro del cervello.

Trovo infatti qualcosa di evocativo in questa orgogliosa volontà di eclissarsi dalla rete, di sottrarsi alla platea di tutti gli utenti internet che parlano fracesce e tedesco, quasi ci si rifiutasse di contaminarsi con questi barbari telematici. Meglio morire dimenticati, lentamente e dignitosamente, coerenti con la propria storia fatta solo ed esclusivamente di carta piuttosto che provare ad arabattarsi con i meccanismi virtuali e mischiarsi ai nuovi ricchi del mondo digitale.

Questi giornali belgi mi appaiono ora po’ come degli aristocratici che davanti ai moti rivoluzionari e al loro mondo in decadenza si lasciano morire, o come dei vecchi pellerossa che, comprendendo che è arrivata la fine, si allontanano dalla tribù per consegnasi, solitari, al mondo degli spiriti.

  1. Mi ricordano quelli che si oppongono alla globalizzazione o si opponevano all’arrivo della ferrovia. In fondo sono esempi di aristocratico ed autolesionistico eroismo. Ci vorrebbe uno scrittore romantico per celebrarli. Ma temo non riusciranno a trovare più neanche quello…

  2. Proprio così. Ieri quando scrivevo questo post pensavo che ci sarebbe voluto un Thomas Mann per rendere giustizia a questo orgoglioso rifiuto di adeguarsi ai tempi.

  3. [...] Non mancano mai, nelle discussioni di redazione che precedono il varo di un sito, quelli che si battono contro i link. Sono i gelosi custodi dell’autorialità, un concetto che trasferito nella dimensione digitale provoca sorrisi di compatimento o imbarazzate delusioni. Sono in genere gli stessi che hanno allergia anche per i collegamenti che vengono da altri. I belgi, si sa, finiscono spesso nelle barzellette dei nostri cugini francesi, i quali – a loro volta – non brillano talora per simpatia e coerenza (ma confesso: adoro la Francia). Tanto da aver voluto questi ultimi – con la celebre e celebrata France Presse – impedire di essere indicizzati dal motore di ricerca di Mountain View. E così i belgi, forse per non esser da meno dei loro aguzzini, si sono gettati in un’impresa eroica e disperata: impedire a Google, ed ora anche ad Msn, di catalogare le notizie dei loro giornali. [...]

  4. sbaglio o il titolo e’ una citazione da piazzolla?

  5. nella mia ignoranza potrei dirti: può darsi. io però la citazione l’ho presa dal titolo di un romanzo di osvaldo soriano. il quale, da quel che so, ha preso la frase da “il lungo addio” di Raymond Chandler.

  6. Grande Raffo, era proprio da “The Long Goodbye” Raymond Chandler (dal quale Altman ha tratto uno splendido film con Elliott Gould: Atmosfera anni ‘70, gangster californiani e sigaretta sempre accesa fra le labbra di Philip Marlowe…)

  7. ahia, mi manca! missa’ che me lo devo affittare (o scaricare)…

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