mastroblog

3 Agosto , 2006

Giornalismo open source

Archiviato in: articoli, il manifesto, media — raffaele @ 1:05 pm

testpg.gifNon è più tempo di barricate: il futuro è nella terza via. Tra i guru dei nuovi media qualcuno inizia a pensarci seriamente. Finito il periodo dell’opposizione tra testate tradizionali e giornalisti professionisti da una parte, e nuove forme di informazione partecipata dall’altra, è ora la volta di ragionamenti (e di esperimenti) che tentano di conciliare il meglio dei due campi.

Ha cominciato, a inizio luglio, Jeff Jarvis, tra più attenti osservatori del fenomeno, dichiarandosi insoddisfatto di un’espressione che lui stesso ha contributo a diffondere: citizen journalism, giornalismo dei cittadini. Un formula giudicata ora troppo drastica perché divide il mondo dell’informazione in due domini separati, proprio quando le potenzialità dell’internet puntano verso la contaminazione tra professionisti e dilettanti.

C’è bisogno, ha concluso Jarvis, di un nuovo, più sfumato, concetto. Detto, fatto: ecco dunque spuntare dal mondo delle idee il networked journalism (giornalismo a rete), in cui il «pubblico può essere coinvolto in una storia prima che questa sia pubblicata, contribuendo con fatti, domande, suggerimenti». (continua…)

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