Per i teorici del marketing politico è lo strumento di comunicazione del nostro tempo. Nella pratica, solo un numero limitato di servitori pubblici ha scelto il diario online come mezzo per tenere i contatti con i cittadini. Un paio di governatori, che hanno messo in piedi strutture dedicate alla gestione dei rispettivi weblog. E un manipolo di sperimentatori del medium, che si arrangiano con il “fai da te”. Mentre i blogger duri e puri sono perplessi. E i consulenti politici cercano comunque di vendere il prodotto.