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8 Maggio , 2008

Chips & Salsa - Sommario 8 maggio 2008

Archiviato in: chips&salsa — Tag:, , , , — raffaele @ 6:17 pm

Giovedì. E come ogni settimana, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. Da domani i link ai pezzi.

EDITORIALE - Scelta lodevole ma improvvisata, R.M.

Tra comici celebri che scoprono che anche internet può essere cattiva, associazioni dei consumatori che delirano di class-action da 20 miliardi di euro, quotidiani di Confindustria che scaricano dai sistemi p2p come giovani smanettoni (vedi box sotto), il governo di centro-sinistra saluta e se ne va.

Redditi online, parto prematuro, Raffaele Mastrolonardo
Per Rodotà è fondamentale che il Parlamento affronti un nuovo passaggio normativo prima di autorizzare la pubblicazione dei dati. Ma la classe politica è ancora impreparata al cambiamento tecnologico in atto

Quegli scienziati in cerca di dio, Silvia Bencivelli

Un progetto scientifico europeo indaga le ragioni del fenomeno religioso. Psicologi, antropologi e biologi studiano il rapporto tra la mente umana e il divino

Caso, proiezione o evoluzione? All’origine dell’homo religiosus, S.V.
Il filosofo della scienza Massimo Gigliucci racconta come procede l’indagine sulle radici biologiche della credenza dell’essere superiore

PUBBLICITA’ - La scommessa del neuromarketing, Carola Frediani
Misurare le reazioni del cervello a uno spot costa meno di 3 mila dollari. E i colossi della réclame preparano soluzioni più «persuasive»

E poi:

DIRITTI UMANI - 10 maggio, i continenti convergono, Walter Molino

TASSE - Il filesharing del Sole 24 Ore, Nicola Bruno

SCOMMESSE - Parigi, la fibra entra in casa, Alessandra Carboni

1 Maggio , 2008

Chips&Salsa - Sommario 1 maggio 2008

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Giovedì. E come ogni settimana, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. E siccome è il primo maggio, il tema è scontato…

EDITORIALE - Festa di atomi di bit, Raffaele Mastrolonardo

Connessi, sfruttati e contenti, Carola Frediani

Crowdsourcing: il volto ambiguo dell’intelligenza collettiva. Dai blogger agli utenti dei social network, il confine tra hobby e lavoro si assottiglia. E le aziende internet provano a guadagnarci offrendo lavoro non remunerato. Mentre gli spammer guardano all’India.

«Organizzare gli inorganizzabili». La sfida del lavoro al tempo della rete, Alessandro Delfanti

Mentre sfuma il confine tra pubblico e privato, c’è bisogno di nuove forme di organizzazione dei lavoratori lontane della cultura statica delle istituzioni dell’era moderna. Intervista a Ned Rossiter.

TENDENZE - Quei nomadi senza identità, Emanuela Di Pasqua

Multitasking e senza fili. I professionisti della conoscenza diventano mobili grazie a tecnologie sempre più ubique. L’ufficio sparisce ma per gli psicologi sono a rischio memoria, senso del sé e tempo per la riflessione

Ricercatore, una vita spericolata. La sicurezza non entra in laboratorio, Silvia Bencivelli

Solventi infiammabili trasportati in macchina, reagenti tossici maneggiati senza precauzioni. L’incolumità di chi fa ricerca messa a rischio da precariato, scarsità di mezzi e cattive abitudini. La denuncia dei protagonisti.

E poi:

ATIPICO - Cacciatore di strade, Valentina Tubino

ATIPICA - Vivere di eBay, Piero Babudro

ATIPICI - Sindacalisti 2.0, Alessandra Carboni

15 Aprile , 2008

Il sesso? Meglio fatto in casa

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Molti lo fanno, nessuno lo ammette. Tutti lo sanno, nessuno lo dice. Si parla di sesso, ovviamente. Ovvero del grande, insuperabile protagonista di Internet. Un velo di decenza lo tiene fuori dalle statistiche più popolari e lo esclude dagli alti dibattiti sulla società dell’informazione. Eppure, basta utilizzare qualche servizio di misurazione alternativo per scostare la sottile patina di pruderie che lo nasconde e ritrovarselo ben saldo in cima alle preferenze dei navigatori di tutto il mondo. Insomma, le classifiche sulle parole più cercate del 2008 elaborate da Google e Yahoo! - che ci parlano di MySpace, Fecebook e YouTube, di quel mondo digitale che si suol definire 2.0 e indica partecipazione degli utenti - non ci raccontano tutta la storia.

Il sesso resta la vera attrazione globale, in tutti e cinque in continenti. Ma soprattutto - come già mostrato da Monica Maggi sul numero dicembre - attrae ormai nella forma più consona al web di questo inizio di millennio: condivisa e democratica, dove le star non sono aitanti giovanotti e siliconate starlette ma molto più ordinari uomini (e donne) della porta accanto. Ecco allora che insieme a YouTube e compagnia, servizi video che permettono ai navigatori di diventare parte attiva del web con i loro contenuti, proliferano le varianti a luci rosse. Sesso generato dagli utenti, insomma, che mostrano senza vergogna i loro lati più nascosti e le imprese di cui vanno più orgogliosi. Raccogliendo, sono i numeri a dirlo, scrosci di applausi virtuali.

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12 Aprile , 2008

Privacy, infinta violazione

Archiviato in: Linus, articoli — Tag: — raffaele @ 11:47 am

Genova luglio 2001 (due-mila-uno): gli attivisti che protestano contro il G8 sono attaccati, picchiati, torturati dalla polizia italiana. In una città che lacrima (e non solo per il fumo dei fumogeni) un ragazzo chiama sua nonna (ora scomparsa) per rassicurarla. I dati relativi a quella telefonata oggi, febbraio 2008 (due-mila-otto), sono ancora conservati dagli operatori di telecomunicazione.

New York 2001 (due-mila-uno): due aerei si infilano nelle torri gemelle e causano migliaia di morti. Lo stesso ragazzo telefona a degli amici che abitano nella Grande Mela per conoscere il loro stato d’animo e confortarli. Anche quelle informazioni - 6 anni e mezzo più tardi - sono archiviate e tuttora disponibili. Lo stesso accade per tutte le telefonate che da allora il giovane (orma non più tanto) ho fatto ad amici, parenti, conoscenti e colleghi: appassionate conversazioni sulla Sampdoria, furiose litigate sulla politica, noiosissime discussioni di lavoro. Tutto registrato, trattenuto, custodito, messo da parte per eventuali indagini.

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10 Aprile , 2008

Chips&Salsa - Sommario 10 aprile 2008

Archiviato in: chips&salsa — raffaele @ 8:00 am

Come ogni settimana, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Da domani- e per una settimana - i link ai pezzi).

Torcia hi-tech? No, boomerang, Carola Frediani

L’ironia della storia si alimenta di una torcia, ed è un peccato che chi si preoccupa della sua metafora buonista non ne possa sorridere. La fiamma olimpica, inseguita in questi giorni in tutto il mondo da attivisti, poliziotti e paparazzi, doveva essere infatti un distillato squisito di cultura e tecnologia…

Quando la spesa converge sul cellulare, Enrico Gardumi

I supermercati diventano operatori telefonici in nome del marketing. Coop e altri colossi del settore regalano ai clienti traffico telefonico. Ma il connubio tra il wireless e la grande distribuzione è ancora tutto da inventare

La fine dei guru. Il design si fa diffuso, Marina Rossi

Dal web alle nuove manifatture artigianali, quando le idee prendono forma a partire dagli utenti

STRUMENTI - La creatività fai-da-te che fiorisce nella rete, M. R.

Rassegna. Ideare, disegnare e rivendere online magliette, gadget, cartoline, libri. Sempre più siti lo permettono.

Addio alla metafora della scrivania. Un progetto ripensa l’ambiente virtuale, Marco Lanza

File, cartelle e finestre non sono un dato naturale della nostra vita digitale. Un’iniziativa open source della “Bicocca”, immagina un computer a misura di mente umana con cui lavorare “a soggetto”.

E poi:

BIODIVERSITA’- Un satellite per salvare l’Africa, Patrizia Cortellessa

ETICA - Anche la tecnologia ha un’anima, Serena Patierno

ECOLOGIA - Cittadini-scienziati a guardia dell’ambiente, Francesco Bottino

4 Aprile , 2008

Se Sparta sono gli altri

Archiviato in: cinema — Tag:, , , , — raffaele @ 8:00 am

300_4.jpgCon molto ritardo sono finalmente riuscito a vedere in dvd 300, il film sulla battaglia delle Termopili ispirato dal fumetto di Frank Miller di cui, a tratti, è una trasposizione pressoché letterale. Sono fuori tempo massimo, lo so, ma qualche considerazione vorrei farla lo stesso.

Come è noto, il film riprende e aggiorna ai nostri tempi il mito di Sparta, celebrando le poche centinaia di spartani che resistettero eroicamente all’assalto dei Persiani, più numerosi e meglio armati prima di essere tutti uccisi a causa di un tradimento.

Tra storia e realtà

In piena era Bush, nel mezzo della “guerra al terrorismo” a difesa della nostra sicurezza e dei “valori dell’occidente”, il film può facilmente essere interpretato ideologicamente. E’ facile cedere alla tentazione di vedere negli eroici spartani la rappresentazione di un’America (e di un “occidente”) attaccati da un nemico che viene dall’oriente, desideroso di sottrarci la nostra amata libertà. Rafforza questa disposizione l’enfasi delle parole messe in bocca a Leonida che ci invitano, ripetutamente, a vedere in quella battaglia uno degli atti fondativi della gloria occidentale.

Un’interpretazione di questo tipo è così tentatrice che è meglio non resistervi. Meglio rassegnarsi e accettare fin dall’inizio che 300 è un’opera ad alto tasso ideologico. E che proprio per questo è interessante: per quello che vuole dirci, e per quello che ci dice senza volerlo. Come il fatto, per esempio, che non siamo più noi, americani e occidentali, i legittimi eredi di Lacedemone. Ma andiamo per ordine.

(continua…)

3 Aprile , 2008

Sommario Chips&Salsa - 3 aprile 2008

Archiviato in: chips&salsa — Tag:, , , , , , — raffaele @ 2:45 pm

testpg.gifGiovedì. E come ogni settimana, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Da domani- e per una settimana - i link ai pezzi).

EDITORIALE - Tanto rumore per un formato, Raffaele Mastrolonardo

Accuse di brogli, sospetti di corruzione, denunce di interferenze indebite. Cambi di casacca repentini e poco trasparenti. Persino interventi dell’Unione europea. Mancava solo una poesia declamata nel momento topico per farla sembrare una scena di ordinaria vita politica italiana. E invece, più a sorpresa, i protagonisti di questo teatro…

Professore, oggi la boccio io, Patrizia Feletig

Sul web si diffonde il social rating: valutazioni a 360 gradi per tutte le categorie. Insegnanti, medici e avvocati nel mirino dei navigatori. Che, a suon di giudizi, ne valutano impietosamente le performance. Tra servizio pubblico e rischio diffamazione.

Ciao ciao, rame. Più fibra per tutti, Gabriele de Palma

La rete di prossima generazione, può essere fatta solo in fibra ottica e e arrivare fin dentro casa. Le altre opzioni non convincono, inquinano e sono transitorie.

«Nuove reti? Intervenga lo stato». Il network del futuro chiede una regia, GdP

29 miliardi di euro. Tanto costerebbe l’infrastruttura tutta in fibra che serve all’Italia. Per realizzarla ci vuole un governo più forte di lobby e monopoli. Intervista a Stefano Quintarelli.

Mappe - Un mondo di Ngn, Carola Frediani

Dal primato asiatico alla rincorsa degli Stati uniti, dall’esempio di Singapore alle curiosità in salsa svedese

PROCESSORI - Il chip diventa flessibile, Alessandra Carboni

BAMBINI - Unicef in salsa wiki, Francesco Bottino

STANDARD – La vittoria di Microsoft, Raffaele Mastrolonardo

2 Aprile , 2008

In guerra contro la povertà. Ma dalla parte sbagliata

Archiviato in: politica, povertà — Tag:, , , — raffaele @ 9:17 am

Da leggere, gustare e meditare questo editoriale di Alessandro Robecchi sul manifesto di oggi. Il tema è la decisione del Comune di Firenze di vietare ai mendicanti di chiedere l’elemosina sdraiati o in posizioni che ostacolano il passaggio dei pedoni. Come scrive Repubblica:

… l’assessore-sceriffo Graziano Cioni, responsabile sicurezza della giunta guidata dal sindaco Leonardo Domenici, annuncia il giro di vite: “Vieteremo l’elemosina sui marciapiedi e nelle strade quando crea intralcio o pericolo per il traffico o per i pedoni”.

E’ tutto scritto nella bozza di nuovo regolamento di polizia municipale: non è vietato l’accattonaggio, non si può. E’ vietato però per i mendicanti sdraiarsi sui marciapiedi e ostruire il passaggio dei pedoni. O intralciare il traffico ai semafori. Mendicare si può, la legge non lo punisce, ma solo in piedi.

Scrive Robecchi:

Una signora non vedente è inciampata in un mendicante, e lo spiacevole incidente prelude dunque alla cacciata dei mendicanti da Firenze, una cosa che somiglia molto al colpirne cento per educarne uno (quando si dice: più realisti del re). Ma sia: se c’è una cosa che non scarseggia sono i capri espiatori, esauriti i lavavetri (venti temibili eversori armati di spugne che tenevano in pugno la città di Dante), si passa ai mendicanti. La stagione elettorale aiuta: chissà di quali mirabolanti sondaggi sono in possesso l’assessore Graziano Cioni e il sindaco Leonardo Domenici. Forse c’è qualche studio avanzato, qualche grafico di flussi elettorali che dice che cacciare i poveri rende popolare la sinistra, o quel che ne rimane.

31 Marzo , 2008

I neocon alla guerra virtuale

Archiviato in: Linus — Tag:, — raffaele @ 8:00 am

linus.jpgGoogle? Un “parassita” e un “grande fratello”. Wikipedia? Una “banda di ciechi” che guida una massa di non vedenti perpetuando ignoranza. Quanto a YouTube, è il trionfo dell’assurdo mentre Second Life è un luogo in cui si può “uccidere qualcuno senza conseguenze”. I blog, infine, altro non sono che un esercito pronto a “confondere l’opinione pubblica” su ogni questione.

Ammettiamolo: in tempi in cui una anche un peto rilasciato nella seconda vita virtuale conquista articoli di giornali manco fosse l’ultima uscita di Mastella, sentir parlar male di Internet, della partecipazione online e di mondi popolati di avatar ha un suo potenziale liberatorio. E’ probabilmente anche per questo che il testo da cui sono state tratte queste citazioni, The cult of amateur, l’ultimo libro del giornalista anglo-americano Andrew Keen, sta facendo molto rumore. Leggere che Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, è un “contro-illuminista, un romantico che cerca di sedurci con l’ideale del buon dilettante” ha un immediato effetto catartico per chi è stufo di sentir celebrare le virtù della produzione collettiva della conoscenza e sull’enciclopedia online ci trova anche un mucchio di cazzate.

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27 Marzo , 2008

Sommario Chips&Salsa - 27 marzo 2008

Archiviato in: chips&salsa — Tag:, , , , , — raffaele @ 8:00 am

prima.gifGiovedì. E come ogni settimana, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Da domani- e per una settimana - i link ai pezzi).

L’ultima battaglia di Larry, Raffaele Mastrolonardo

Via i dollari dal Congresso americano. Detta così la missione suona impossibile. Soprattutto nel Paese che ha fatto del lobbismo un’arte pervasiva e capillare. Ma Lawrence Lessig, l’uomo che ha deciso di condurre questa battaglia, alle imprese difficili è abituato.

Sotto stretta «dataveglianza», Carola Frediani

Come Pollicino ad ogni passo virtuale il navigatore lascia indizi della sua presenza online. Tracce di esistenza gelosamente raccolte da Google & c.

Tutto online, tutto gratis. L’ideologia digitale è servita, Bernardo Parrella

Sulle pagine del mensile Wired si prepara la prossima utopia neoliberista: un magico mondo di servizi “gratuiti” grazie alle nuove tecnologie e alla pubblicità.

Le promesse mancate del web 2.0. Per una critica della rete partecipativa, Nicola Bruno

Monopolio dell’accesso, dominazione seduttiva, libertà contingente. Un gruppo di studiosi smonta, da sinistra, miti e illusioni dell’internet di seconda generazione. In nome di un medium autenticamente «sociale», libero dall’influenza di governi e di multinazionali.

L’internet della discordia, Raffaele Mastrolonardo

La rete, ovvero un grandioso spostamento di poteri. Tra aziende concorrenti, tra settori un tempo separati e ora uniti dalla convergenza, tra imprese e consumatori. E dunque, inevitabilmente, terreno di confronto ideologico tra opposte rappresentazioni. Letture che prendono la forma di rigorose analisi economiche, velenosi pamphlet, visioni postmoderne, rivincite personali. Eccone alcune.

E poi:

VERSO IL 13 APRILE - Un test per non perderti, Patrizia Cortellessa

ZIMBAWE - Una mappa per non arrendersi, Marina Rossi

RICERCA - Una lettera per denunciare, Eva Perasso

26 Marzo , 2008

Prelati recidivi

Archiviato in: religione — Tag:, , , , — raffaele @ 2:16 pm

Su certe questioni, evidentemente, alcuni vescovi non ci sentono proprio. Appena vengono a conoscenza di iniziative dal sapore cristiano nei confronti dei fedeli dell’Islam gli scatta qualche corto circuito nel cervello. Deve essere un riflesso pavloviano. O forse un calcolo politico.

Era già accaduto in Veneto. Succede di nuovo in Trentino, come riporta la Repubblica:

Il vescovo contro parroco, la Cgil all’attacco della Lega. A Trento esplode la “guerra della moschea”. Tutto nasce da una colletta lanciata in chiesa per aiutare la comunità islamica a costruire un edificio di culto. I fedeli della parrocchia della Santissima Trinità, in pochi giorni, avevano raccolto quasi mille euro di offerte per rispondere all’appello lanciato dal pulpito della chiesa da padre Giorgio Butterini. L’intento, donare i soldi raccolti all’imam Aboulkheir Breigheche, impegnato a realizzare un nuovo luogo di culto islamico in città.

[...]

Eppure, quando il frate cappuccino aveva annunciato la sua intenzione ai fedeli, nessuno si era mostrato contrario. Anzi, la raccolta si era rivelata più cospicua del solito. Giusto il tempo di raccogliere i fondi, e lasciare a disposizione l’offertorio per ulteriori donazioni, che il vescovo è intervenuto per tentare di bloccare l’iniziativa, accompagnato dalle dure reazioni di alcuni parroci della città.

20 Marzo , 2008

Sommario Chips&Salsa - 20 marzo 2008

Archiviato in: chips&salsa — Tag:, , , , , , — raffaele @ 8:00 am

testpg.gifE’ Giovedì, e come sempre, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Da domani- e per una settimana - i link ai pezzi).

La notizia persa nella rete, Carola Frediani

Chi sperava nella natura democratizzante di internet e nelle sue virtù taumaturgiche per riequilibrare la bilancia dei media, pesantemente tarata sui colossi della notizia e sui centri di potere tradizionali, dovrà aggiustare il tiro. Dall’ultimo rapporto sullo stato dei media americani, redatto come ogni anno dal Project for excellence in journalism, la presa della Cnn è ancora lontana.

Un blog piccolo piccolo, Marina Rossi,

Un fantasma si aggira per la rete: il microblogging. Nata dalla fusione di diari online e sms, la nuova tendenza si fa strada sul web. Una forma di comunicazione ultraframmentata e istantanea per una società sempre più vaporosa. Anche la Bbc si converte.

Il neo-colonialismo dei rifiuti tecnologici, Nicola Bruno

Falsa beneficenza e business del riciclo. I rifiuti hi-tech occidentali invadono il mondo in via di sviluppo. La faccia sporca dell’economia dell’immateriale.

Anche l’Italia inquina con l’elettronica. I problemi del riciclo tricolore, N.B.

La responsabilità passa dai Comuni alle aziende e agli esercizi commerciali, ma la gestione del rifiuto hi-tech resta tormentata. E il consumatore paga l’eco-contributo. La denuncia di Altroconsumo.

Tutti i numeri della monnezza tech, Raffaele Mastrolonardo

La terra è invasa ogni anno da decine di milioni di tonnellate di rifiuti tecnologici. La maggior parte dei quali non sono trattati e riciclati. Greenpeace valuta i rischi per ambiente e salute.

E poi:

ISRAELE - Il blog dell’agente segreto, Alessandra Carboni

STATI UNITI - Guerre spaziali, cifre stellari, Serena Patierno

APPLE - Paghi l’iPod, compri la musica, Raffaele Mastrolonardo

13 Marzo , 2008

Sommario Chips&Salsa - 13 marzo 2008

Archiviato in: chips&salsa — Tag:, , , , — raffaele @ 11:25 am

testpg.gifGiovedì: e come sempre, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Da domani- e per una settimana - i link ai pezzi).

Ecco di che cosa si parla:

Un’altra Ngn è possibile, Raffaele Mastrolonardo

«Realistico» è l’aggettivo che prevale riguardo al nuovo piano industriale di Telecom Italia. Definizione condivisibile. Non solo perché il piano riporta l’azienda sulla terra dall’empireo finanziario in cui l’aveva confinata la precedente proprietà. Ma anche perché ha il merito rendere lampante un fatto che molti fingono di non vedere: i soldi per una Ngn, una rete di comunicazione ad alta velocità che porti la fibra ottica nella case di tutti gli italiani, o almeno nelle loro strette vicinanze (v. articolo a fianco), non ci sono. Lo dicono i numeri.

Di che fibra siamo fatti, Enrico Gardumi

A.A.A. nuove reti per lo sviluppo del Paese cercasi. Dopo il varo del nuovo piano industriale di Telecom Italia è tempo di tornare a parlare di rete di prossima generazione. Una questione di metri, costi e velocità di trasmissione giocata tra fibra ottica e rame.

I motori di ricerca trovano il fattore umano, Nicola Bruno

Algoritmi aperti, redattori, coinvolgimento dei navigatori, relazioni sociali, trasparenza. Scovare le informazioni sul web non è solo una questione di tecnologia. Parola d’ordine: differenziazione.

La carica degli anti-Google, Alessandra Carboni

Spiritualità, viaggi e domande in linguaggio naturale. Centinaia di servizi specializzati cercano uno spazio all’ombra dei colossi del ritrovamento di informazioni sul web.

Tutti pazzi per la semantica. Il web insegue la sua ultima chimera, Raffaele Mastrolonardo

Lo chiamano web 3.0 ed è un Eldorado inseguito da numerose piccole aziende su cui piovono milioni di dollari per costruire motori di ricerca più intelligenti. Ma i risultati non sono ancora all’altezza delle attese. E non lo saranno tanto presto.

E poi:

LAVORO - Per dimettersi basta un clic, Patrizia Cortellessa

DOPOLAVORO - Il marketing del pensionato, Francesco Bottino

LIBRI - Tecnologie di un altro genere, Paolo Subioli

7 Marzo , 2008

Il gran rifiuto di Mark Zuckerberg

Archiviato in: Linus — raffaele @ 8:00 am

linus.jpgTenetevi il miliardo”. Il primo a dirlo fu Cristiano Luccarelli, attaccante del Livorno: rifiutò il trasferimento al Torino, rimase nell’amata Livorno e ci scrisse sopra un libro. Difficile che Mark Zuckerberg, ventitreenne di Dobbs Ferry, non lontano da New York, si cimenti in un’impresa letteraria. E non perché il suo “rifiuto” sia meno eclatante, anzi: nel suo caso non si tratta di lire ma di dollari. Il punto è che il tempo per scrivere ora proprio non ce l’ha: è troppo impegnato a dimostrare di avere fatto la scelta giusta.

Lo scorso anno Zuckerberg ha infatti rispedito al mittente un’offerta di Yahoo!, non un’azienda qualsiasi dunque ma un colosso del web, disposta a sborsare mille milioni di biglietti verdi per Facebook, il sito che il giovanotto si inventò quando frequentava i corsi della prestigiosa Harvard University. Zuckerberg, che già da adolescente si divertiva a programmare (gli amici ricordano una versione digitale di Risiko) e oggi indossa solo jeans e sandali Adidas, non ha avuto dubbi. Niente da fare, soldi rispediti al mittente e Terry Semel, boss di Yahoo!, che se ne va con il cerino in mano, come l’allora presidente del Torino Francesco Cimminelli.

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6 Marzo , 2008

Sommario Chips&Salsa - 6 marzo 2008

Archiviato in: chips&salsa, il manifesto — Tag:, , , , — raffaele @ 8:00 am

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Oggi, come ogni giovedì, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto. (Domani i link ai pezzi).

Ecco di che cosa si parla:

A Paolo quel che è di Paolo, Gabriele De Palma

Si è chiusa con l’attribuzione delle frequenze per il WiMax l’attività del ministro Paolo Gentiloni. Dal 2006 il “suo” ministero delle Comunicazioni ha avuto quasi due anni per risolvere uno dei problemi più urgenti per il Paese: il digital divide. Obiettivo primario perché la diffusione della banda larga è strategica per l’erogazione di servizi evoluti di utilità pubblica, oltre che per potenziare gli strumenti per le imprese. L’obiettivo è stato raggiunto? No.

Lo spia che venne dal web, Carola Frediani

Software di governo per investigare nei computer dei cittadini. Sui mezzi che autorità di mezzo il mondo usano per spiare nei Pc dei cittadini c’è poco controllo. Ma dopo una sentenza della suprema corte tedesca qualcosa potrebbe cambiare.

Genetica fai-da-te, business e paranoia, Silvia Bencivelli

Dalla paternità alla predisposizione ai tumori: i test genetici online sono a portata di tutti. Un affare che alimenta fobie e preoccupa gli scienziati più seri.

«La nostra identità non dipende dai geni». I tanti dubbi delle genealogie online, S. B.

Molti servizi internet vanno alla ricerca delle radici del nostro Dna. Ma è difficile dire da dove veniamo e chi siamo solo sulla base del genoma. Meglio guardare a libri, film e musica preferita. Parla il genetista Guido Barbujani

A.A.A. test Dna offresi, Marina Rossi

Shopping. Come in un supermercato, il web offre test genetici per tutti i gusti e tutti i prezzi. Offerte per single, coppie e intere famiglie. E Google fiuta il business.

E ancora:

LAVORO - Così virtuale, così precario, Patrizia Cortellessa

CANZONI - Copyright, stop all’estensione, Eva Perasso

CENSURA - Niente blog per l’aeronautica Usa, Marco Trotta

1 Marzo , 2008

Meglio non crederci

Archiviato in: Linus — Tag:, — raffaele @ 8:15 am

linus.jpgMai rovinare una bella storia con la verità. E’ una vecchia regola che tutti i giornalisti conoscono. Meno noto è il corollario che l’accompagna: non credere troppo a quello che scrivi. E’ altrettanto importante e va tenuto bene a mente: quando lo dimentichi, non sai mai come andrà a finire. Per conferma, chiedere a un tizio che di nome fa Dan e di cognome Gillmor, ma per tutti è Dangillmor. Lui, l’ironico avvertimento l’ha perso di vista. E quando se ne è accorto era troppo tardi.

E non stiamo parlando di un professionista da poco, ma di uno che tra il ‘94 e il 2005 è tra i migliori reporter tecnologici della Silicon Valley. Mica anni qualsiasi. Quelli erano i giorni del boom della new economy, delle folli quotazioni in borsa, dei business plan raffazzonati, dei crolli sciagurati e del successivo recupero, giorni che, nel bene e nel male, hanno gettato le basi per la contemporanea rivoluzione digitale. Anni in cui un reporter con contatti, mestiere, talento e capacità di analisi fuori dal comune può fare il salto. Se poi lavori al San José Mercury News, il più importante quotidiano della valle del silicio, il cerchio è chiuso: quando verso il 2003 l’economia di internet si risveglia, Dangillmor è già uno dei più apprezzati commentatori del suo giornale e dell’informazione tecnologica in rete.

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28 Febbraio , 2008

Sommario Chips&Salsa - 28 febbraio 2008

Oggi, come ogni giovedì, è in edicola con il manifesto Chips&Salsa, inserto settimanale di tecnologie realizzato da Totem e il manifesto.

Ecco di che cosa si parla:

Hollywood e la via del web, Raffaele Mastrolonardo

Negli Stati Uniti gli incassi al botteghino sono fermi, e nel 2007 i proventi dei dvd (che valgono più del doppio di quelli dei biglietti nelle sale) sono calati per la prima volta in 8 anni. Nel frattempo, i grandi canali televisivi puntano sui reality e l’ultima speranza del settore, i dischi ad alta definizione, è ancora a un livello di diffusione embrionale. Che fare allora? L’Economist ha un suggerimento: prendere sul serio internet

L’invasione degli ultra-piccoli, Carola Frediani

Le nanotecnologie riempiono i negozi ma poco si sa dei loro rischi. In Europa e in America i ricercatori si interrogano sulle possibili conseguenze della manipolazione della materia a livello atomico. E mentre Bruxelles fa i primi passi, i consumatori restano perlopiù inconsapevoli.

La via bolivariana alla società dell’informazione, Marco Trotta

Software libero e sovranità nazionale sulle tecnologie. In Venezuela il socialismo passa anche dalla rivoluzione digitale. Senza dimenticare la lezione di Allende.

E a Genova si alleva il robot open source, Alessandra Carboni

Piccolo e sofisticato, italiano e “aperto”, iCub sta crescendo nei laboratori dell’Iit del capoluogo ligure. Progettato per non smettere di imparare, punta tutto sulla condivisione per sconfiggere i ricchi colossi del settore.

Apro o non apro? Il dilemma di Microsoft, Raffaele Mastrolonardo

Il colosso del software annuncia: programmi più aperti e interoperabilità. Il mondo open è scettico, la Ue pure. Ma qualcosa, in fondo, è davvero cambiato.

E ancora:

MEDIA - In diretta sul peer-to-peer, Gabriele De Palma

VERSO IL 13 APRILE - Il web ti dice chi vince, Valentina Tubino

COMUNICAZIONE - La presentazione diventa minimal, Marina Rossi

27 Febbraio , 2008

Quegli scricchiolii della pubblicità online

Archiviato in: pubblicità online — Tag:, , , — raffaele @ 4:47 pm

comScore dice che i click sulla pubblicità online sono in calo e il titolo di Google cala del 7 per cento. Ma non è solo il motore di ricerca di Mountain View a soffrire: a quanto pare, anche le performance pubblicitarie di Yahoo! non sono eccellenti.

Complicato individuare le cause di questo risultato negativo. Le spiegazioni proposte vanno dagli inserzionisti che acquisterebbero meno parole chiave nei sistemi di pubblicità testuale, a una minore propensione all’acquisto degli utenti in tempi di quasi recessione (il Wall Street Journal intravede segnali di una “click recession”). E questo nonostante dalle parti di Google siano convinti che la pessima situazione economica possa spingere i consumatori ad aumentare i loro acquisti online alla ricerca di occasioni e le possibilità di comparare i prezzi.

Sia come sia, mi pare interessante notare che questa non è la prima notizia che incrina lo scenario, fin qui prevalentemente roseo ed entusiastico della reclame virtuale. A gennaio era stata proprio Google a denunciare inaspettate difficoltà a monetizzare il traffico dei social networking attraverso la pubblicità. Mentre un recente studio ha rivelato la scarsa attendibilità dei click sui banner: il 50 per cento delle visualizzazioni proverrebbe da un misero 6 per cento di utenti.

Difficile attribuire significati ampi a questi segnali. Una cosa, però, mi pare sicura: la strada verso quegli 80 miliardi di dollari che secondo alcuni analisti costituiranno il mercato della pubblicità online nel 2010 non sarà liscia e in discesa come tante dichiarazioni ottimistiche sembrano implicare. Sarà, invece, piena di curve e di alti e bassi. E dunque molto più interessante.

I clic pubblicitari sono in calo rispetto allo stesso periodo del 2007, ma soprattutto rispetto all’ultimo trimestre dell’anno: tra lo scorso novembre e gennaio 2008 il numero di clic è sceso del 12 per cento. Questi dati sono stati accolti con molta preoccupazione da Wall Street che ha così riversato le perplessità sulle azioni di tutti i motori di ricerca.

20 Febbraio , 2008

Sommario Chips&Salsa 21 febbraio 2008

Archiviato in: chips&salsa — Tag:, , , , , , — raffaele @ 4:13 pm

Ritorna, dopo una settimana di pausa, dovuta a trasferta in terra catalana, il sommario di Chips&Salsa, che anche domani, come ogni giovedì, sarà in edicola con il manifesto.

Ecco di che cosa si parla:

 

Bernabé, il flan e il topolino, di Gabriele De Palma

Se il ristorante si giudica dal menù, allora lo chef Franco Bernabè ha appena iniziato a titillarci le papille gustative, presentando i primi antipasti in attesa del piano industriale, il lauto pasto di cui il sistema tlc nostrano abbisogna. Prima del piatto principale, che verrà redatto nella riunione del cda il prossimo 6 marzo, il nuovo management di Telecom Italia ha annunciato la nascita di Open Access, divisione che si occuperà della gestione della rete.

WiMax, c’è Mediaset nell’aria, Gabriele De Palma

Berlusconi vuole anche la banda larga senza fili. Dopo l’analogico e il digitale terrestre, il biscione punta alla rete. L’occasione è l’asta per le licenze WiMax, la posta in gioco pubblicità online, VoIp e tv via internet. Un monopolio senza confini?

La Casa Bianca si conquista con un click, Carola Frediani

Tonnellate di informazioni e gang criminali. L’emergenza rifiuti in salsa digitale si chiama «spam». Continuazione del mercato con altri mezzi.

Obama primo presidente internet?, Antonio Sofi

Network sociali, YouTube, remix dei contenuti. In rete vince chi riesce a trovare il giusto compromesso tra apertura e controllo della comunicazione. Come Barack.

“Niente sarà più come prima”. Parla il guru della web-politica, Antonio Sofi

 

Internet cambia il modo in cui i candidati comunicano e i cittadini partecipano. A colloquio con Joshua Levy del Personal democracy forum, che esalta la rete e critica Hillary e McCain per il loro uso sbagliato del web.

E ancora:

SOLIDARIETA’ - A spasso per lo slum virtuale, Eva Perasso

INTERROGATIVI - Bill Gates monopolista della malaria?, Marina Rossi

CENSURE - Dvd Jon libera i file, Raffaele Mastrolonardo

 

Candidarsi? Lessig ci pensa

Archiviato in: politica — Tag: — raffaele @ 9:44 am

Dopo avere annunciato, lo scorso anno, un cambiamento di prospettiva nei suoi studi, ora Lawrence Lessig ne annuncia uno ancora più grande e sorprendente: sta seriamente pensando di candidarsi per un seggio al Congresso americano.

Come spiega qui, la decisione arriverà nei prossimi giorni. Nel frattempo è già in piedi un sito che illustra la piattaforma dell’eventuale candidatura.

Le ragioni della possibile scelta e le posizioni politiche di Lessig sono spiegate in un video, realizzato con lo stile tipico delle sue presentazioni, spesso chiamato “Lessig method”.

Se ne parla anche qui.

19 Febbraio , 2008

Retrospettiva Barcellona

Archiviato in: mobile — Tag: — raffaele @ 10:23 am

Nell’inarrestabile ciclo delle news, il Mobile World Congress di Barcellona è già roba vecchia. Non questo speciale di BusinessWeek, però, che approfondisce i temi più caldi della fiera catalana.

I fatti e le opinioni

Archiviato in: Stati Uniti — Tag:, , — raffaele @ 9:35 am

E’ davvero possibile tenere separati i fatti dalle opinioni? Non sempre, secondo Jeff Jarvis, soprattutto non in queste primarie Usa. Dove, dice (e dimostra) il giornalista, i media rivelano un forte pregiudizio negativo nei confronti della Clinton e uno positivo verso Obama.

E allora? La soluzione, dice Jarvis, è che i giornalisti dichiarino pubblicamente per chi votano e chi sostengono.

PS: Nel caso non si fosse capito, Jarvis nelle primarie ha votato Hillary.

: I didn’t think it was necessary to append this to every post on the topic but judging by the comments, it couldn’t hurt: I voted for Clinton in the primaries.

7 Febbraio , 2008

Sommario Chips&Salsa - 7 febbraio 2008

Archiviato in: chips&salsa — Tag:, , , , , — raffaele @ 9:52 am

Anche questo giovedì, come ogni giovedì, in edicola con il manifesto c’è Chips&Salsa, inserto settimanale dedicato alle tecnologie realizzato da il manifesto e Totem (domani, come sempre, metto i link agli articoli).

Ecco di che cosa si parla:

Se gli utenti non abboccano, Raffaele Mastrolonardo

L’offerta di Microsoft per Yahoo! ha dato ancora più fiato alle trombe (e ai tromboni) della pubblicità online. Una torta, si è letto e riletto in questi giorni, che oggi vale 40 miliardi di dollari e raddoppierà entro il 2010 per la quale i due colossi della rete (come si dice qua fianco) sono pronti a scannarsi. Tutto vero, tutto giusto. Se non fosse che l’enfasi sulle sorti progressive della réclame virtuale rischia di semplificare la realtà nascondendo quegli inciampi sul percorso che rendono la storia (non solo della tecnologia) più avvincente.

Google-Microhoo! 4 a 3, Eva Perasso

Nel campionato del web è ormai testa a testa. La possibile fusione Microsoft - Yahoo! contro Google appassiona il mondo e approda al barsport. Chips&Salsa non si tira indietro e prova a giocare la partita.

Spazzatura è business, anche su internet, Nicola Bruno

Tonnellate di informazioni e gang criminali. L’emergenza rifiuti in salsa digitale si chiama «spam». Continuazione del mercato con altri mezzi.

«Inquinare è il mio mestiere». Confessioni di uno spammer pericoloso, Nicola Bruno

La differenza tra un’e-mail indesiderata e il marketing? Nessuna. Parola di «Donald», uno degli «inquinatori» più ricercati della rete. Guadagna fino a 30 mila euro al mese e si considera solo un uomo d’affari: «offro alla gente quello che vuole».

Quello spam dai mille volti, Marina Rossi

Non solo email. I messaggi spazzatura arrivano anche via video, VoIP e blog. Dalla carne in scatola alla propaganda politica, l’invasione si moltiplica.

E ancora:

ARMI - Le vie della guerra sono infinite, Patrizia Cortellessa

ELEZIONI - WikiDemocracy Programmi senza partito, Marina Rossi

MALATTIE - Contrordine: obesi e fumatori costano meno, R.M.

 

Porcate d’autore

Archiviato in: politica — Tag:, , — raffaele @ 9:37 am

Giusto per non dimenticare con quale legge elettorale andremo a votare, con quale scopo è stata fatta e da chi.

5 Febbraio , 2008

La pillola? Ripassi il giorno dopo

Archiviato in: attualità — raffaele @ 2:49 pm

Ci sono molti modi per evitare di dover abortire. Uno, per esempio, è la pillola del giorno dopo. O almeno lo sarebbe, visto che in Italia non è così facile farsela somministrare.

(via)

1 Febbraio , 2008

Amarcord

Archiviato in: pubblicità — Tag:, , — raffaele @ 5:51 pm

Per quelli che … quando c’erano le racchette di legno era un’altra cosa

31 Gennaio , 2008

Sommario Chips&Salsa - 31 gennaio 2008

Oggi, come ogni giovedì, in edicola con il manifesto c’è Chips&Salsa, inserto settimanale dedicato alle tecnologie realizzato da il manifesto e Totem (domani, come sempre, e per una settimana soltanto, i link agli articoli).

Ecco di che cosa si parla:

Nuovi media, da quale pulpito, di Raffaele Mastrolonardo

«I nuovi media, telefonia e internet in particolare, stanno modificando il volto stesso della comunicazione e, forse, è questa un’occasione preziosa per ridisegnarlo». Per una volta, ad esprimere fiducia nelle nuove tecnologie non è il solito professore universitario della west coast ma il tecno-rivoluzionario che non ti aspetti: Jospeh Ratzinger….

L’occhio del padrone, di Carola Frediani

Il boom delle tecnologie per il controllo del dipendente . Dall’osservazione in tempo reale del Pc, all’individuazione delle lettere digitate sulla tastiera, fino al monitoraggio del battito cardiaco. Nel mondo anglosassone la ricerca della produttività va a braccetto con strumenti sempre più invadenti. E in Italia?

Pinguino per tutti? Una scommessa difficile, di Marco Trotta

Nonostante i progressi, il Linux di massa è ancora lontano. Mentre gli utenti chiedono semplicità, la pubblica amministrazione nicchia. E allora la speranze open sono affidate al cellulare.

Tutte le strade dell’open, di M.T

Cartoni animati, gibboni, miliardari nello spazio. Piccolo breviario per orientarsi nel variegato e molteplice universo del software all’insegna del tutto aperto.

E l’Olanda liberò anche le idee. Il caso del Free Knowledge Institute, di Alessandro Delfanti

La proverbiale tolleranza olandese si ripercuote anche sulla circolazione delle idee e della conoscenza in Rete, con la nascita di un progetto pubblico che promuove il software libero e la sua diffusione, à la Linux

E ancora:

MOBILE: Caro Sms, sei una gallina troppo cara, Gabriele De Palma

MUSICA: Gli studios danno i numeri, Giovanni Galli

PREVISONI: Il futuro in una scommessa, Alessandra Carboni

25 Gennaio , 2008

Parole sante

Archiviato in: giornalismo, media — Tag:, , , — raffaele @ 4:05 pm

Occorre pertanto chiedersi se sia saggio lasciare che gli strumenti della comunicazione sociale siano asserviti a un protagonismo indiscriminato o finiscano in balia di chi se ne avvale per manipolare le coscienze.

[...]

Oggi, in modo sempre più marcato, la comunicazione sembra avere talora la pretesa non solo di rappresentare la realtà, ma di determinarla grazie al potere e alla forza di suggestione che possiede. Si constata, ad esempio, che su talune vicende i media non sono utilizzati per un corretto ruolo di informazione, ma per “creare” gli eventi stessi.

papa-ratzinger.jpgCome non essere d’accordo con queste considerazioni? Soprattutto pensando che vengono da uno che se ne intende. Ovvero, dal capo di un’istituzione che la scorsa settimana ha diretto con la maestria e la sicurezza di un Bernstein l’orchestra dei media italiani in un’opera di sublime “suggestione”. Ci vogliono infatti doti straordinarie (miracolose?) per “creare” una “realtà” nella quale una lettera firmata da 67 docenti universitari, scritta due mesi fa, possa apparire come una censura ai danni di un uomo, di un’istituzione, di uno stato ricchi, potenti e influenti come pochi altri nella vita politica, sociale e culturale italiana.

Un ribaltamento dei fatti e un’opera di “manipolazione delle coscienze” che ha portato tanti a riempirsi la bocca sul diritto di parola e di libertà di pensiero del gigante, senza accorgersi di trascurare - e in alcuni casi dileggiare - lo stesso diritto e la stessa libertà quando riguardava quelli che in questa vicenda erano chiaramente i più deboli.

23 Gennaio , 2008

Sommario Chips&Salsa - 24 gennaio 2008

Archiviato in: chips&salsa — Tag:, , , — raffaele @ 3:24 pm

Domani, come ogni giovedì, in edicola con il manifesto ci sarà Chips&Salsa, inserto settimanale dedicato alle tecnologie realizzato da il manifesto e Totem.

Ecco di che cosa si parlerà:

Capricci di borsa, Raffaele Mastrolonardo

Azione! E la Rete si fa movimento, Carola Frediani

Il World Social Forum di quest’anno non avrà un’unica sede. Le mobilitazioni si svolgeranno in ogni angolo del mondo. E il web si prende il centro della scena.

Quei bimbi cresciuti a mouse e biberon, Francesca Martino

Prima il Pc della tv. Prima l’ipertesto del testo. Il rapporto tra l’internet e più piccini. Processi cognitivi, pericoli e il problema qualità.

Giochiamo con internet, Valentina Tubino

Protagonisti di popolari cartoni animati, camerette di pixel, pesci parlanti, lezioni di lingua. Viaggio alla scoperta dei giocattoli virtuali.

Da Vodafone una guida al cellulare responsabile, Emanuela Di Pasqua

Un manuale per spiegare agli adulti che il dispositivo in mano ai loro figli può nascondere molti pericoli, e per far capire ai giovani che il telefonino deve essere usato con coscienza.

E ancora:

SITUAZIONI: L’arte della degradazione, Raffaele Mastrolonardo
PROVOCAZIONI: In guerra per conto di Dio, Gabriele de Palma
PETIZIONI: Salvate il sistema XP, Marco Trotta

21 Gennaio , 2008

In missione per conto di dio

Archiviato in: Stati Uniti — Tag:, , , — raffaele @ 12:01 pm

L’americanista Alessandro Portelli trova che ci sia un aspetto positivo nel fatto che a contendersi la nomination democratica alla Casa Bianca siano Hillary Clinton e Barack Obama:

 Quello che resta significativo, piuttosto, è il fatto che, nonostante tutte le pesanti ambiguità e arretratezze di entrambi, nonostante la loro sostanziale appartenenza al pensiero unico del liberismo globale, le candidature democratiche in campo marcano comunque una differenza non trascurabile da tutto quello che Bush ha rappresentato finora. Certo, uno vorrebbe di più (specie sulla guerra, sul Medio Oriente, sui diritti dei lavoratori), ma questo passa il convento: molto meno del desiderabile e forse del sufficiente, ma qualcosa più di zero. Anche qui, le differenze passano in primo luogo sul piano che sto chiamando simbolico: con tutti i loro sforzi, per esempio, né Obama né Clinton riescono a non essere riconoscibilmente laici, almeno per come è possibile esserlo negli Stati Uniti contemporanei. Nessuno dei due sta in missione per conto di Dio, e non è cosa da poco.

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